(Acs) Perugia, 27 luglio 2012 - “Auspico che l'esempio del presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano possa essere utile anche per noi. Ci ha dimostrato che tagliare la spesa pubblica è possibile”. Così, in una nota, Maria Rosi (PdL) per la quale “in un momento di grave crisi, come quello che stiamo attraversando, non è sufficiente tagliare il numero dei consiglieri e i loro stipendi, ma è necessario mettere in campo azioni immediate che vadano ad incidere sulle spese di funzionamento delle istituzioni”.
L'esponente regionale del centro destra invita a rivedere i contratti di telefonia mobile (“Il Consiglio regionale spende oltre 300mila euro all'anno”), dando in uso gli apparecchi solo se “strettamente necessari per il ruolo e lavoro svolto del soggetto beneficiario”. Ma Rosi punta anche a “tagliare i contratti per varie consulenze, piuttosto – rimarca - cerchiamo di rendere efficiente chi è di ruolo. Limitare l'uso delle auto blu allo stretto necessario. Come pure azzerare i rimborsi di pranzi o di viaggi di rappresentanza. Ognuno intervenga a proprie spese, compreso il personale di segreteria a supporto”. Altri tagli che secondo Rosi possono realizzarsi riguardano il consumo di carta (“Si faccia maggiore uso della Pec e prevedere inviti attraverso mail”) oltre all'abolizione dei rimborsi benzina. "Il nostro impegno di politici deve tornare ad essere quello di stare vicino ai cittadini, ascoltarli, garantendo loro produttività e risposte concrete e di reale attuazione. Dobbiamo meritarci lo stipendio anche fosse di soli cento euro. La politica delle 'marchette' – conclude Maria Rosi - è fallita. Oggi è necessaria efficienza e concretezza. E non pensare soltanto a salvare la propria poltrona”. RED/as