“Solimeno lascia l'aeroporto, l'ennesimo vertice che se ne va. Proietti spieghi cosa sta accadendo alla Regione e alle sue società strategiche”

Nota dei consiglieri di opposizione (Melasecche e Tesei-Lega, Pace, Agabiti e Giambartolomei-FDI, Arcudi-TP-Uc, Pernazza e Romizi-FI)

Data:

17 Set 2026 16:39

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(Acs) Perugia, 17 settembre 2026 - "Le dimissioni di Umberto Solimeno dalla direzione generale dell'aeroporto di Perugia rappresentano un altro campanello d'allarme che la presidente Proietti non può permettersi di ignorare. Nell’ultimo periodo abbiamo assistito a una vera e propria fuga di figure apicali della macchina regionale e del sistema degli organismi strategici collegati alla Regione. Prima il direttore regionale Gianluca Paggi, poi il capo di Gabinetto Nicodemo Oliverio, quindi l'amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci e ora il direttore generale di Sase, Umberto Solimeno, al quale va il nostro sentito ringraziamento per il lavoro svolto e per il contributo fondamentale garantito alla crescita dell'aeroporto. Una sequenza di questo genere non può essere liquidata come una semplice coincidenza e merita una riflessione politica seria sulla capacità della presidente Proietti di costruire una squadra, valorizzare le competenze e garantire stabilità ai vertici delle strutture strategiche dell'Umbria. Quello che emerge è una visione sempre più prepotente e accentratrice, oltre ad una palese inadeguatezza nella gestione della macchina regionale”: è quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) Nilo Arcudi (TP-Uc), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia).

 

“Cosa sta accadendo allo scalo umbro? Oggi - spiegano i consiglieri - assistiamo alla cancellazione di collegamenti, a compagnie che riducono o interrompono alcune rotte e a nuove incognite sulla programmazione futura, considerando che ancora manca un piano industriale e questo è gravissimo. È un quadro che richiede alla Regione una strategia chiara e invece sulla questione è piombato il silenzio totale della giunta Proietti. Esprimiamo preoccupazione per lo scalo e il suo sviluppo, per la realizzazione delle opere già finanziate e per tutto il comparto dei lavoratori. Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti. Quando siamo entrati alla guida della Regione Umbria, l'aeroporto era sull'orlo del fallimento. Abbiamo dovuto ricostituire il capitale e mettere in campo un vero piano di risanamento e rilancio. La Giunta di centrodestra scelse di investire sull'aeroporto perché lo considerava un'infrastruttura strategica per il turismo, per le imprese e per l'intero sistema economico regionale, facendolo diventare in pochi anni un punto di riferimento nazionale e un asset strategico per la nostra regione. Adesso il rischio è che tutto questo patrimonio venga disperso”.

 

“Alla presidente Proietti - concludono - chiediamo quindi chiarezza: quale strategia ha la Regione per l'aeroporto di Perugia? Quali sono gli obiettivi sul traffico passeggeri, sulle nuove rotte e sul rapporto con le compagnie aeree? Qual è il crono programma relativo ai cantieri da attivare a due anni ormai di distanza dai finanziamenti lasciati in eredità dalla precedente giunta? E soprattutto, perché sempre più spesso assistiamo all'uscita di figure chiamate a ricoprire ruoli strategici? Non basta dire che ogni dimissione è una scelta personale. Quando a lasciare sono figure apicali della Regione e degli organismi strategici collegati al sistema regionale, il tema diventa inevitabilmente politico. L'Umbria ha bisogno di stabilità, competenze e programmazione. Non di una gestione accentrata nella quale tutto sembra dipendere da un unico centro decisionale”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 18/09/2026