(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 - “Sono estremamente soddisfatta per il voto unanime con cui oggi l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato la mozione per l’attuazione della legge sull’oblio oncologico”. Così Maria Grazia Proietti (Pd), prima firmataria dell’atto sottoscritto da consiglieri di maggioranza e di minoranza.
“Un risultato che assume un valore politico e istituzionale rilevante, perché afferma con forza che su alcuni diritti fondamentali è possibile costruire una posizione comune e condivisa. In Italia – continua Proietti – vivono oggi circa quattro milioni di persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore. Le stime epidemiologiche indicano che una parte significativa di queste persone, potenzialmente oltre un milione, può essere considerata clinicamente guarita nel lungo periodo, con un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale. Nonostante questo, per molte di loro la guarigione non coincide ancora con il pieno riconoscimento dei diritti nella vita quotidiana. La legge sull’oblio oncologico, approvata nel 2023 all’unanimità dal Parlamento, ha rappresentato una conquista di civiltà molto attesa. Ma a distanza di due anni restano ancora da emanare provvedimenti attuativi decisivi, in particolare quelli relativi alle politiche attive del lavoro, al credito e alle assicurazioni. Senza questi strumenti, il diritto all’oblio resta incompleto e migliaia di persone continuano a subire discriminazioni ingiustificate”.
La mozione approvata oggi impegna la Giunta regionale “ad attivarsi presso il Governo affinché vengano emanati i decreti e i regolamenti ancora mancanti, e affinché nel percorso attuativo siano coinvolte le associazioni dei pazienti oncologici e il terzo settore. Parliamo di persone che hanno superato una malattia grave e che chiedono semplicemente di non essere penalizzate quando cercano un lavoro, accendono un mutuo o stipulano una polizza assicurativa. Non si tratta di privilegi - conclude la consigliera regionale -, ma di uguaglianza e di rispetto della dignità delle persone. Il voto unanime del Consiglio regionale assume quindi anche un valore di sollecitazione nei confronti delle istituzioni nazionali. L’Umbria oggi manda un segnale chiaro. La legge sull’oblio oncologico deve essere resa pienamente operativa. Questo voto dimostra che la politica, quando vuole, sa essere unita e credibile nel difendere diritti che riguardano l’intera comunità”. RED/mp
