SOCIETÀ PARTECIPATE: “SVILUPPUMBRIA CHIEDE INDIETRO 2,5 MILIONI DI EURO AL CONSORZIO 'CRESCENDO'” - PER SQUARTA (FDI) “UN'ALTRA TEGOLA PER LA PRESIDENTE, CHE CAMMINA BENDATA SU UN CAMPO MINATO”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Cesaroni, Marco Squarta (FdI), commenta le notizie secondo cui “oltre ai 9milioni di euro chiesti indietro da Sviluppumbria al Consorzio Tns, altri 2,5milioni sarebbero stati oggetto di una richiesta di restituzione, da parte dell'agenzia regionale, agli ex amministratori del Consorzio 'Crescendo'”. Squarta evidenzia che “a soli due mesi dall'esborso di 7,5 milioni di euro per acquistare immobili del Tns 'fallito', proprio Sviluppumbria chiama gli amministratori di quello stesso consorzio a restituire una cifra ancora maggiore”.

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11 Apr 2016 17:30

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(Acs) Perugia, 11 aprile 2016 - “La Regione Umbria, attraverso la propria agenzia Sviluppumbria, ha deliberato con l'assestamento del 2015 di farsi carico delle ingenti perdite accumulate dal consorzio delle aree industriali di Terni, Narni e Spoleto (Tns), contraendo un nuovo debito e pagando 7,5milioni di euro per acquisire aree e immobili del consorzio, partecipato da Sviluppumrbia e in liquidazione dal 2013. Stessa sorte è toccata ad un altro consorzio creato per sostenere lo sviluppo economico del territorio, con il nome di 'Crescendo', che condivide con Tns anche la cronaca di questi giorni”. Lo evidenzia il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Cesaroni, Marco Squarta (FdI), facendo riferimento alle notizie secondo cui “oltre ai 9milioni di euro chiesti indietro da Sviluppumbria al Consorzio Tns, altri 2,5milioni sarebbero stati oggetto di una richiesta da parte dell'agenzia regionale. Quindi due consorzi creati e partecipati da Regione ed enti locali per garantire occupazione e sviluppo economico attraverso fondi pubblici”.

Squarta mette in evidenza che “nel 2013 il 'Consorzio Crescendo' registrava 3milioni di euro di perdita di esercizio, mentre Tns era giunto a 19milioni di euro di debito. Nel 2014 Crescendo presentava un patrimonio netto inesistente e di saldo negativo per 2milioni e una esposizione debitoria per 6milioni di euro. Oggi Sviluppumbria chiama a rispondere dei danni prodotti gli amministratori del Consorzio Tns (per 9,5 milioni di euro) e quelli del Consorzio Crescendo (2,5 milioni di euro)”.

“Nonostante le rassicurazioni della presidente Marini, che in Aula di fronte alle preoccupazioni da me sollevate sul peso economico delle partecipazione detenute dalla Regione, ha sempre dichiarato che esse non producono passività, oggi i fatti la smentiscono, dato che a soli due mesi dall'esborso di 7,5 milioni di euro per acquistare immobili del Tns “fallito”, proprio Sviluppumbria chiama gli amministratori di quello stesso consorzio a restituire una cifra ancora maggiore. Una verifica che doveva essere fatta prima che la Giunta decidesse di contrarre nuovo debito per coprire la gestione allegra degli amministratori dei consorzi in questione. Questo significa non avere il minimo controllo della situazione, ostinandosi a camminare bendati su un campo minato. Per questo motivo annuncio la presentazione di una mozione alla Giunta, affinché l'Esecutivo produca entro 60 giorni una ricognizione completa di tutte le partecipazioni, dirette e indirette (primo, secondo e ulteriori livelli), detenute dalla Regione con l'indicazione, per ogni soggetto partecipato, dell'utile/perdita di esercizio dell'ultimo triennio”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 09/09/2016