SICUREZZA: “IL CENTROSINISTRA ABBASSI I TONI E COLLABORI CON LE ALTRE FORZE POLITICHE NEL CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ” - MONACELLI (UDC) SU CRITICHE ALL'ASSESSORE DEL COMUNE DI PERUGIA FRANCESCO CALABRESE

Il capogruppo regionale Udc, Sandra Monacelli, interviene nella polemica seguita alle dichiarazioni dell'assessore del Comune di Perugia, Francesco Calabrese, sulla situazione della sicurezza nella città, e ritiene “immotivate” le critiche fatte da esponenti del centrosinistra.  Monacelli invita questi ultimi a “abbassare i toni da campagna elettorale” e a lavorare con le altre forze politiche affinché l’Umbria continui ad avere i giusti anticorpi per contrastare sul nascere qualsiasi forma di malavita organizzata”.

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25 Feb 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 25 febbraio 2015 - “La pioggia di reazioni, alcune particolarmente violente sotto il profilo verbale, con cui il centrosinistra umbro ha risposto come un sol uomo alle parole dell’assessore Francesco Calabrese, testimoniano come questi esponenti non perdano occasione per poter attaccare l’amministrazione comunale di Perugia”. Lo afferma Sandra Monacelli, capogruppo regionale Udc che “da componente della Commissione regionale d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Umbria” ritiene che Calabrese abbia sollevato delle “legittime perplessità circa le modalità con cui si sono verificati alcuni atti criminosi nel centro storico del capoluogo. Allo stesso tempo – rileva Monacelli - ha anche altrettanto chiaramente evidenziato che le sue dichiarazioni non volevano minimamente tirare in ballo la precedente giunta e tanto meno l’ex sindaco Wladimiro Boccali”.

“Anziché valutare la possibilità – sostiene Monacelli - che dietro quegli atti delinquenziali si potrebbe celare qualcosa di diverso e di ben più grave, dalla presidente Marini in giù sono arrivate solo richieste di dimissioni e di attacco all’assessore e quindi alla giunta comunale.
Ricordo a lor signori che nella relazione presentata dalla Commissione antimafia all’Assemblea legislativa, approvata all’unanimità e quindi anche dalla presidente Marini, si afferma quanto segue: 'Emerge dalle audizioni che l'assenza di comprovati fenomeni di radicamento ingenera nell'opinione pubblica, nelle organizzazioni sociali ed economiche e anche nel sistema istituzionale, un atteggiamento di sottovalutazione del fenomeno delle infiltrazioni malavitose'. In questo caso, gli esponenti del centrosinistra umbro non solo sottovalutano il problema, ma lo negano a priori soltanto per tornaconti politici”.

“Tutti sappiamo – continua - e Calabrese lo ha sottolineato, che in Umbria non esistono fortunatamente legami tra la malavita organizzata e il potere politico. Ma è altrettanto vero che lo spaccio e la prostituzione fanno capo a organizzazioni malavitose che, seppur non presenti direttamente, hanno i loro referenti sul territorio, così come è innegabile che vi sia stata in quest’ultimo periodo un’azione di forte contrasto alla criminalità. Invito pertanto gli esponenti del centrosinistra – conclude - ad abbassare i toni da campagna elettorale e a lavorare con le altre forze politiche, affinché l’Umbria continui ad avere i giusti anticorpi per contrastare sul nascere qualsiasi forma di malavita organizzata e a non sottovalutare alcun segnale di pericolo”. RED/pg

Ultimo aggiornamento: 25/02/2015