SERVIZI POSTALI: "SCONGIURARE CHIUSURA UFFICIO BETTONA. IL PIANO DI POSTE ITALIANE NON TIENE CONTO DELLE CRITICITÀ DEL TERRITORIO" - DOTTORINI (IDV): "LA REGIONE INTERVENGA PER TROVARE POSSIBILI SOLUZIONI"

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08 Nov 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 8 novembre 2012 - "Crediamo che un serio piano di riorganizzazione e razionalizzazione debba tener conto delle peculiarità dei territori riducendo al minimo i disagi per i cittadini. La chiusura dell'ufficio postale di Bettona rischia al contrario di generare disservizi proprio alle fasce più deboli della popolazione, soprattutto a pensionati e anziani che fino ad oggi hanno potuto godere di un servizio che negli anni ha assunto un ruolo sempre più centrale, sostituendo anche i servizi bancari. Ci chiediamo se sia stata valutata appieno l’ipotesi di trasformare gli uffici a rischio chiusura in presidi polifunzionali che, di concerto con le amministrazioni, possano unire al servizio postale quelli relativi a prenotazioni sanitarie, pagamenti e informazioni". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sulla possibilità che l'ufficio postale di Bettona centro, così come altri periferici dell'Umbria, possa essere chiuso.


 

"Ci piacerebbe conoscere quali sono stati i criteri per l'individuazione delle sedi da sopprimere. Non vorremmo che a prevalere siano state soltanto le ragioni delle amministrazioni che hanno fatto la voce grossa. La situazione di Bettona è particolarmente critica - spiega Dottorini -. L'unico ufficio postale che resterebbe aperto è a più di cinque chilometri dal centro storico ed è mal collegato attraverso i mezzi di trasporto pubblici, cosa che penalizzerebbe proprio gli anziani e chi non è dotato di mezzi propri. Per questo chiediamo che la Regione, di concerto con il Comune di Bettona e Poste Italiane, possa trovare una soluzione per salvaguardare un servizio essenziale per i cittadini di Bettona". RED/PG

Ultimo aggiornamento: 08/11/2012