(Acs) Perugia, 30 novembre 2016 – Con 6 voti favorevoli, 5 dei commissari di maggioranza (Brega, Casciari, Chiacchieroni, Smacchi-Pd oltre a Ricci-Rp e l'astensione di Liberati-M5S), la Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega ha dato il via libera al disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale che detta 'Norme per la conclusione della ricostruzione delle aree colpite dal sisma 1997 e precedenti', nel quale sono state accolte numerose proposte dei sindaci territorialmente interessati.
Votati all'unanimità due ordini del giorno che verranno presentati in Aula. Il primo prevede la riparametrazione del contributo in concessione per i nuovi edifici legato al più recente preziario regionale e non a quello 2001; l'altro impegna la Giunta regionale ad intervenire presso il Governo nazionale per il riconoscimento degli stessi requisiti previsti per l'Aquila, contenuti nel Decreto legge concernente gli ultimi eventi sismici del 2016, per quanto attiene agli aggravamenti prodotti dal sisma del 24 agosto e seguenti rispetto ad edifici di fascia G e N la cui ricostruzione non è stata iniziata o completata. L'iniziativa legislativa mira a regolamentare la risoluzione delle problematiche che impediscono una celere conclusione della ricostruzione post-sisma '97, quali: il mancato inizio dei lavori, la fine dei lavori oltre i termini, la revoca dei contributi, le azioni sostitutive, la conclusione dei controlli esercitati dalla Regione per interventi privati, l'attività di rendicontazione e di liquidazione dei contributi pubblici e privati da parte dei Comuni, l'assegnazione delle risorse finanziarie disponibili.
Fanno parte del testo legislativo alcune proroghe rispetto al completamento di procedure normative da parte dei Comuni, che riguardano: l'omessa presentazione del progetto degli interventi, l'integrazione documentale, l'inizio e ultimazione dei lavori, l'attività di controllo sugli interventi dei privati, la programmazione e la rendicontazione delle opere pubbliche. Per quanto attiene ai Comuni interessati dalla crisi sismica iniziata lo scorso 24 agosto, la Giunta regionale, con proprio atto, da trasmettere alla Seconda Commissione consiliare, può concedere una proroga ulteriore, per un massimo di 120 giorni. Per quanto riguarda la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato dai Comuni per la ricostruzione post-sisma del 1997, anche se non in attività, la Regione, è scritto nella legge, “incentiva gli Enti che procedono alla stipulazione degli accordi di programma”. Sulla questione Andrea Liberati (M5S) ha proposto una “più completa riflessione. La strada migliore – ha spiegato – è che vengano assunti attraverso iniziative nazionali di Fintecna ed Invitalia”.
Relatori in Aula, per la maggioranza sarà il presidente della Commissione, Brega, per la minoranza il consigliere Liberati. AS/