(Acs) Perugia, 12 febbraio 2011 - “La Provincia di Perugia, venendo meno al ruolo di arbitro, proprio di un ente pubblico che deve essere imparziale e non può favorire una scuola a dispetto di altre, ha pubblicato nella home page del proprio sito l'avviso della scadenza prossima per le iscrizioni alle scuole superiori, contenente una vera e propria réclame in esclusiva ad un solo istituto”. Parte da queste considerazioni la decisione del capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli, di presentare una interrogazione alla Giunta regionale “perché si pronunci in merito all'opportunità dell'iniziativa della Provincia di Perugia e, nella definizione dei rispettivi ambiti di competenza, spieghi il senso di tale scelta, chiarendo quali sono stati i criteri di selezione e di accettazione dell'articolo informativo sulla scuola in oggetto, al fine di evitare possibili discriminazioni e di poter avviare un processo di pari opportunità di informazione rispetto all'utenza scolastica della Provincia di Perugia”.
Monacelli ricorda che “in occasione dell'approvazione del 'Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa, anno 2011-2012' la Giunta Regionale, pianificando l'offerta umbra, ha autorizzato nuovi indirizzi scolastici. La moltiplicazione di tali indirizzi, - continua - concessi anche a prescindere dalla scarsa distanza chilometrica tra loro, si rivelava fortemente inopportuna per l'insussistenza di risorse economiche a sostegno della realizzazione di quanto si intendeva autorizzare e per l'eccessiva frammentazione nell'offerta formativa”.
Il capogruppo centrista rammenta quindi che “in Commissione consiliare si sono parzialmente ricalibrati alcuni aspetti, ma nonostante le correzioni operate in 'zona cesarini' durante il passaggio consiliare, il provvedimento risentiva comunque dello scarto di deficit in termini di coraggio e decisionalità da parte della Giunta. Analogo copione, se non peggiore, - osserva - si era consumato alla Provincia di Perugia, dove avrebbe giovato certamente una maggiore partecipazione e coinvolgimento degli addetti ai lavori, purtroppo tardiva o addirittura assente in alcuni passaggi decisivi che questo Piano ha affrontato, avendo le istituzioni preferito muoversi in maniera autarchica”.
“A pochi giorni dalla scadenza delle iscrizioni scolastiche, - sottolinea Monacelli - queste difficoltà, che avevamo ampiamente preventivato, stanno emergendo in tutte le loro contraddizioni. In particolare – rileva - la concorrenza selvaggia, generata a seguito delle scelte operate, è diventata palesemente sleale nel momento in cui la Provincia di Perugia ha pubblicato nella home page del proprio sito l'avviso della scadenza prossima per le iscrizioni alle scuole superiori, contenente una vera e propria réclame in esclusiva ad un solo istituto. A seguito di tale pubblicazione – evidenzia ancora Monacelli nel suo atto ispettivo - alcuni dirigenti scolastici hanno ritenuto opportuno fare un esposto indirizzato, oltre che a Presidente, Giunta e Consiglio provinciale, al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Maria Letizia Melina, ma anche, e soprattutto, alla presidente della Regione, in quanto ente che ha approvato il piano. Nel testo – fa sapere il capogruppo Udc - si fa riferimento alla delicatezza del momento, visto che a giorni si chiudono le iscrizioni cui segue la formazione delle classi e la definizione degli organici del personale docente e Ata, periodo estremamente delicato dove con difficoltà si raggiungono complicati equilibri”.
“Quanto accaduto – rileva ancora Monacelli - non solo è grave, ma evidenzia nuovamente la necessità, non ulteriormente procrastinabile, di definire linee di indirizzo più cogenti. Tutto ciò nell'ottica di consolidare una rete dell'offerta formativa che renda l'intero sistema scolastico capace di offrire agli studenti e alle loro famiglie non solo un'offerta ampia, ma anche la consapevolezza di governare con imparzialità e serietà la caccia agli iscritti da parte dei vari istituti”. RED/as