(Acs) Perugia, 10 febbraio 2011 – Sulla delibera della Giunta regionale concernente le “Linee guida per gli organici raccordi tra percorsi di istruzione e formazione professionale regionali e l’offerta sussidiaria da parte degli istituti professionali di stato”, chiede chiarimenti, attraverso una interrogazione, il capogruppo dei Socialisti e Riformisti, Massimo Buconi. Nello specifico, l'esponente socialista vuole sapere: “in base a quale attuazione progettuale si sia proceduto all’adozione della deliberazione; quali ricadute in termini di studenti, agenzie e lavoratori comporterà l’applicazione di tale atto; quale è il progetto Istruzione-formazione-lavoro che la Giunta regionale intende perseguire; come e quando intende effettuare il confronto con tutte le parti interessate; qual è la situazione dei finanziamenti ministeriali o propri anche in relazione ad altre Regioni (es. Toscana) e se tali finanziamenti sono concessi solo alle Regioni che attuano percorsi formativi in obbligo di istruzione; come intende coinvolgere il Consiglio Regionale sulla questione”.
Buconi spiega che, con la suddetta deliberazione della Giunta, “di fatto si dispone, per l’anno scolastico 2011-2012 e diversamente dalla situazione attuale, che le istituzioni formative accreditate dalla Regione Umbria (Cnosfap, Bufalini, ecc.) non possono iscrivere alunni tra i 14 ed i 16 anni in percorsi di istruzione e formazione professionale in adempimento all’assolvimento dell’obbligo scolastico, disconoscendo di fatto quanto sinora portato avanti dagli Enti Interessati, pur considerando l’assenza di trasferimenti statali, comunque insufficienti, finalizzati al contrasto del fenomeno della dispersione scolastica”.
Nel ricordare che, “entro il prossimo 12 febbraio la Regione dovrà formalizzare in un accordo territoriale con l'Ufficio scolastico regionale, la scelta adottata”, per Buconi “la problematica è estremamente rilevante dato che la eventuale conferma di tale delibera comporterà un serio stato di crisi per le istituzioni formative con le conseguenti negative ricadute occupazionali, nonché – osserva - potrebbe comportare un’aggravarsi dell’abbandono scolastico così come avvenuto in regioni che alcuni anni orsono hanno deciso di andare verso il superamento di detti Enti formativi”.
I sostanza, per il capogruppo socialista, “questa delibera incide sul rapporto Istruzione professionale–Formazione professionale senza che preventivamente la Regione Umbria abbia effettuato scelte di programma in merito. Non risulta, tra l'altro, che sia stata preventivamente effettuata alcuna partecipazione”.
Buconi evidenzia quindi che “l’avere previsto in delibera il solo anno scolastico 2011-2012 fa ritenere che non ci sia chiarezza sul da farsi e che comunque nel frattempo i danni si saranno prodotti. Trattandosi di programmazione, - conclude - sulla materia è sicuramente opportuno che deliberi il Consiglio Regionale”. RED/as