(Acs) Perugia, 17 novembre 2010 - “L’infelice dimensionamento scolastico attuato nel 2009 dall’Amministrazione regionale, nei comuni contermini di Citerna e San Giustino, sta producendo i suoi effetti negativi sull’offerta formativa per gli alunni delle scuole elementari di Citerna ed in particolare per quelli delle scuole elementari di Pistrino ai quali, in questi giorni, è stato ridotto l’orario destinato all’istruzione a causa del trasferimento di una maestra che va a sommarsi a quelli che fecero seguito alla nascita dell’Istituto comprensivo “Leonardo da Vinci”, avversata da genitori e popolazione anche con una petizione al sindaco di Citerna”. Lo sostiene il consigliere regionale della Lega nord Gianluca Cirignoni, spiegando che “con tale dimensionamento, tutto si fece meno che seguire lo spirito della Legge 233/1998, scorporando le elementari di Citerna dalla loro amministrazione scolastica storica e creando un Istituto comprensivo ‘zoppo’, perché privo di scuole dell’infanzia, che pur esistono nel comune di Citerna; fortemente sbilanciato verso gli alunni delle medie, che sono circa il 70 per cento, rispetto a quelli delle elementari e pericolosamente vicino al minimo consentito dalla legge per avere autonomia e non essere accorpato. Un istituto che per le sue caratteristiche, non soddisfa i bisogni degli studenti”.
Cirignoni evidenzia che “per dare voce alle legittime istanze dei cittadini” ha provveduto ad inoltrare una interrogazione a risposta scritta all’assessore regionale all’istruzione per “conoscere se vorrà adoperarsi affinché sia rivisto il dimensionamento delle istituzioni scolastiche dei comuni di Citerna e San Giustino, e sia realizzata una vera razionalizzazione che porti alla nascita di un istituto comprensivo unico comprendente scuole materne, elementari e medie dei due comuni contermini e storicamente legati”. RED/mp