(Acs) Perugia, 28 gennaio 2026 - “La scuola pubblica non può diventare una voce di bilancio da tagliare per far quadrare i conti, tanto più quando, per regioni come le nostre, diventa fattore di coesione sociale e di crescita culturale per le aree interne”. Così in una nota il gruppo Pd dell’Assemblea legislativa, esprimendo la “netta contrarietà alla decisione del Governo di andare avanti nel dimensionamento scolastico, senza alcuna partecipazione e senza aspettare l’esito del ricorso al Presidente della Repubblica”.
“Siamo sconcertati da una gestione come questa della scuola pubblica, a colpi di decisioni prese dall’alto, senza una minima idea di programmazione territoriale o di storicità. L’Umbria aveva già svolto i propri sacrifici e non meritava una ulteriore batosta, soprattutto senza un riconteggio delle iscrizioni come invece si sarebbe dovuto svolgere. Sposiamo dunque qualsiasi azione che l’assessore regionale Barcaioli e la Giunta vogliano portare avanti per difendere la scuola pubblica, il territorio e l’Umbria”. RED/mp
