SANTI NELLO STATUTO: “OSTINARSI AD IGNORARE LA PORTATA DI FIGURE COME SAN FRANCESCO E SAN BENEDETTO NON E’ UNA BESTEMMIA MA SOLO UN’IDIOZIA” – IL COMMENTO DI DE SIO (PDL) ALLA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DI IERI

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02 Feb 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 2 febbraio 2011 – “Un approccio balbettante e difficile da sostenere con valide argomentazioni”: il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) commenta così quanto è emerso nella seduta di ieri e la decisione di rinviare l'approvazione del disegno di legge che chiede di introdurre nello Statuto regionale i riferimenti a San Francesco e San Benedetto.

“Ricorrere a strumentali artifizi regolamentari senza neppure il pudore di inventarsi una motivazione per sostenere le ragioni del rinvio – secondo De Sio - è perfino più grave che sostenere faziosamente una miopia culturale sull'argomento, come fanno altri esponenti della sinistra. Ciò che emerge in modo imbarazzante – continua - è l'assoluta inaffidabilità delle parole pronunciate sull'argomento dalla presidente Marini, a cui fa riscontro la spaccatura del Pd e l'ostruzionismo della sua coalizione”.

 

“Sull'argomento – prosegue De Sio - il centrodestra ha scelto da tempo la strada della chiarezza e della coerenza, chiedendone la trattazione in Aula, contro l'azione dilatoria di un Pd che preferisce non pronunciarsi. Non si tratta di mettere bandierine di parte su questioni di tale portata ma di agire coerentemente per recuperare il vulnus di un silenzio della Carta statutaria rispetto alle figure di San Francesco e San Benedetto che è incomprensibile, perché cozza con il profilo universale che emana dall'Umbria, in forza della storia di questi santi”. “Ostinarsi ad ignorare tutto ciò per faziosità o ignavia - conclude De Sio - non è una bestemmia, ma solo un'idiozia”. RED/pg

 

Ultimo aggiornamento: 02/02/2011