(Acs) Perugia, 24 febbraio 2011 – “Il meccanismo del voto ponderato rende il presidente Smacchi non libero di esprimersi ‘secondo coscienza’ e la difficoltà di portare sulle sue spalle il peso delle contraddizioni interne al Pd lo rende di volta in volta un pò vittima e un pò carnefice”. L’affermazione è di Sandra Monacelli (Udc), in riferimento a quanto avvenuto stamani in Commissione Statuto, di cui è presidente il citato consigliere Smacchi (Pd).
“Dopo l'intervista dei giorni scorsi del capogruppo Locchi – ricorda la portavoce dell’Udc - che sulla modifica dello Statuto regionale riguardante l'inserimento dei Santi Benedetto e Francesco dichiarava l'opportunità che fosse la Commissione Statuto ad occuparsene, oggi abbiamo di nuovo assistito all'ennesima dimostrazione di inconcludenza di un partito ‘tira e molla’: il presidente Smacchi, sulla proposta che la Commissione approfondisse la questione prima del ritorno in Aula, ha votato contro, sostenendo che ‘ormai dell'argomento Santi’ se ne parlerà in Consiglio’”.
“Sicuramente – continua Monacelli - queste ambiguità interne al partito di maggioranza della nostra regione, che nei giorni pari non vuole parlare di santi e in quelli dispari li inserisce persino negli ordini del giorno con cui invoca la pace nei Paesi Arabi, non aiutano di certo a ridurre i tempi delle decisioni, né tantomeno a trovare una sintesi, a meno che non ci si voti a Santa Rita, la santa dell'impossibile”.
“Da parte mia – conclude - non c'è nessuna difficoltà ad affrontare il dibattito, in qualunque sede, sia quella di Consiglio che di Commissione, purché lo si faccia in tempi ragionevoli e senza nascondersi dietro falsi imbarazzi e ipocrite giustificazioni”. RED/PG
