SANTI NELLO STATUTO: “IN AULA SI E’ CONSUMATA UNA FARSA DA CUI CI DISSOCIAMO” – PER CIRIGNONI (LEGA NORD) PREFERIBILE “UN PIÙ GENERALE RICHIAMO ALLE RADICI CRISTIANE”
02 Feb 2011 00:00
1 minuto, 10 secondi
(Acs) Perugia, 2 febbraio 2011 - “Ci dissociamo dalla farsa che non fa onore alla reputazione della massima assise regionale consumatasi ieri in Aula, sulla proposta di legge relativa all’inserimento dei Santi Francesco e Benedetto nello Statuto”. Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni che sottolinea come il Consiglio regionale abbia un’autonomia che “deve essere rispettata e non deve essere ostaggio delle urgenze elettorali di qualche parte politica trasversale agli schieramenti, come è accaduto ieri”.
Spiega quindi l’esponente della Lega Nord che il regolamento del Consiglio prevede che le proposte di legge statutaria devono essere trattate in una sessione “ad esse esclusivamente dedicata, proprio per l' importanza che rivestono nell’incidere sull’identità degli Umbri e sugli indirizzi politici regionali”. Ed è proprio in considerazione di ciò che Cirignoni spiega il proprio “voto convinto” al rinvio ad un apposita sessione consiliare statutaria, come previsto dal regolamento dell’Assemblea “che va sempre rispettato, per evitare che i lavori precipitino in un caos paralizzante”.
Il capogruppo della lega Nord si dice convinto che il riferimento ai due santi umbri nello Statuto sia condivisibile, “anche se a nostro avviso – precisa - sarebbe più opportuno un più generale richiamo alle radici cristiane che hanno contribuito fortemente a formare la nostra identità. E nel nostro emendamento presentato alla proposta di legge statutaria dell’Udc – conclude Cirignoni - così come in alcuni articoli della nostra proposta giacente in Commissione Statuto, vi sono anche riferimenti al federalismo inteso come risorsa ed elemento fondante dell’autonomia regionale, e i riferimenti ai valori della legalità e del contrasto alle mafie”. RED/
