(Acs) Perugia, 9 settembre 2011 – Il capogruppo dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini interviene nuovamente sul caso 'Sanitopoli' e, in particolare, sulla pubblicazione degli appunti della dirigente Sandra Santoni sequestrati dai Carabinieri. “Dalle intercettazioni pubblicate oggi sui quotidiani regionali – osserva - emerge un quadro di favori e clientele sconcertante. Al di là dei risvolti giudiziari che non sta a noi valutare, è chiaro che pare profilarsi una situazione grave che evidenzierebbe un sistema tutt’altro che trasparente nella gestione di concorsi, appalti e assunzioni”.
Dottorini evidenzia quindi come i nomi che emergono “chiamano in causa quasi esclusivamente esponenti di un partito, il Pd, che non può continuare ad arroccarsi in un attendismo francamente inconcepibile. C’è una questione morale che si insinua nel nostro tessuto democratico. Quanto si legge – commenta il capogruppo dipietrista - asseconda l’idea che concorsi, appalti e assunzioni possano essere pilotati e che solo conquistando i favori del politico o del potente di turno si possano raggiungere risultati, magari aggirando la trasparenza e le regole”.
Per il capogruppo regionale dell’Idv tutto ciò “è grave e proietta un’ombra pesante sul sistema democratico regionale. Non sappiamo se questo risponde al vero, ma è triste leggere gli appunti informatici sequestrati dai Carabinieri perché – conclude Dottorini - descrivono uno spaccato dell’Umbria che fino ad oggi non pensavamo potesse trovare riscontri così tristemente concreti". RED/as
