(Acs) Perugia, 12 agosto 2011 – “Il sistema di abusi di potere e di favoritismi che emergerebbe dalle inchieste in corso necessita di immediati riscontri in tutte le articolazioni dell'amministrazione pubblica regionale, al fine di verificare se anche altre realtà del sistema di ‘Umbriopoli’ abbiano funzionato con gli stessi criteri”: Alfredo De Sio, consigliere regionale del PdL, chiede che il Consiglio regionale attui una verifica su tutte le procedure di assunzione che negli ultimi anni hanno riguardato le realtà “dove il potere politico possa aver esercitato il suo condizionamento”.
“E’ necessario – secondo De Sio - avviare una seria indagine interna per riscontrare eventuali anomalie nella gestione dei vari enti ed aziende a controllo regionale dove l'attività discrezionale dei vari manager possa avere compiaciuto il sistema politico di riferimento. Non si tratta di dare la caccia alle streghe, ma al contrario di fornire certezze a tutti coloro che vogliono credere che il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni possa basarsi ancora sulla fiducia e la credibilità. Le litanie sulla sanità umbra più economica ed efficiente, alle quali in questi giorni il Pd fa ricorso per attutire la questione morale che lo coinvolge, nascondono il dubbio che si sta facendo largo anche nel centrosinistra, che la stessa sanità non sia sicuramente la più trasparente”.
Secondo De Sio, “lo strumento migliore per lavorare serenamente attorno ad un problema che potrebbe non essere circoscritto ma riguardare anche altre realtà, non solo in ambito sanitario, della pubblica amministrazione regionale, è quello di una Commissione di indagine istituita dal Consiglio Regionale”. Per il consigliere del Pdl “la presidente Marini, dopo mesi di pratica dell'esercizio dello struzzo, sa di non poter continuare a difendere l'indifendibile ed il Consiglio regionale, proprio per il ruolo di Assemblea che rappresenta tutti i cittadini umbri, deve fare la sua parte”. RED/pg