Sanità: “A Spoleto personale in sofferenza, servono risposte immediate su punto nascita, pronto soccorso e dialisi turistica”
Nota di Matteo Giambartolomei e Eleonora Pace (FDI)
02 Lug 2026 16:49
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(Acs) Perugia, 2 luglio 2026 - "L’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto continua a rappresentare un presidio fondamentale per la Valnerina e l’area sud dell’Umbria, ma dalle interlocuzioni avute con i professionisti emergono criticità che non possono essere ignorate". Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei e Eleonora Pace, al termine di un sopralluogo effettuato nell’ospedale spoletino nel ciclo di visite che i due consiglieri stanno svolgendo nei presidi ospedalieri umbri per raccogliere direttamente dal personale sanitario criticità, esigenze e proposte.
"La carenza di personale è una problematica trasversale praticamente a tutti i reparti visitati - affermano i due consiglieri - medici, infermieri e operatori stanno garantendo servizi essenziali con grande professionalità e spirito di sacrificio, ma in condizioni sempre più difficili, tra turni pesanti e ferie spesso rinviate o ridotte per assicurare la continuità assistenziale. Tra le criticità emerse quella della nefrologia: così come accade a Castiglione del Lago, anche a Spoleto non è stato organizzato il servizio di dialisi turistica. Una mancanza difficile da comprendere in un territorio che, soprattutto nei mesi estivi, registra un importante afflusso di visitatori e che dovrebbe essere messo nelle condizioni di offrire questo servizio".
"Per quanto riguarda il reparto di ostetricia e ginecologia - proseguono - dopo la chiusura del punto nascita il personale vive una situazione di forte incertezza. Gli operatori ci hanno rappresentato di non sapere quale sarà il futuro del reparto e attendono risposte sulle promesse avanzate dalla presidente Proietti. Questa assenza di programmazione impedisce di pianificare l’attività e, qualora il punto nascita non dovesse essere riaperto, sarà necessario riorganizzare tempestivamente i servizi integrandoli maggiormente con il territorio. Ci è stata inoltre segnalata l’assenza, nelle ore notturne, di un medico ginecologo in presenza, essendo prevista la sola reperibilità".
“Nel corso della visita - continuano Giambartolomei e Pace - è emersa anche la situazione del pronto soccorso: ci è stato rappresentato un organico sottodimensionato di otto unità e la necessità di consentire anche negli ospedali con meno di 45 mila accessi annui la contrattualizzazione dei medici specializzandi, soluzione che altre Regioni hanno già adottato. È una proposta concreta che merita di essere valutata per rafforzare gli organici degli ospedali di territorio. Segnalazioni positive arrivano invece dalla gastroenterologia: il reparto sta aumentando l’attività e rappresenta un’eccellenza, ma servono nuove apparecchiature per incrementare ulteriormente le prestazioni e contribuire a ridurre le liste d’attesa”.
"Continueremo il nostro lavoro di ascolto e verifica direttamente negli ospedali umbri – concludono i due consiglieri FDI – perché crediamo che la politica debba partire dai reparti, confrontandosi con chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini. Le criticità emerse saranno portate all’attenzione della Giunta regionale affinché vengano individuate risposte concrete e tempi certi". RED/PG
