Sanità: “Assunzioni, meno della metà di quelle promesse nonostante la stangata fiscale”

Nota dei consiglieri di minoranza Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia)

Data:

08 Ott 2026 14:19

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(Acs) Perugia, 8 ottobre 2026 - “Le assunzioni promesse dalla presidente Proietti nella sanità umbra sono meno della metà di quelle annunciate. Per il 2026 aveva parlato di 900 nuovi ingressi, spiegando che una parte delle risorse derivanti dall’aumento di Irpef e Irap sarebbe stata destinata proprio al rafforzamento degli organici. Eppure, al 30 settembre, le assunzioni effettivamente realizzate sono appena 430: meno della metà dell’obiettivo annunciato”: lo affermano i consiglieri regionali Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia).

 

“È un dato – sostengono - che parla da solo, gli umbri pagano più tasse, ma non stanno vedendo quel rafforzamento della sanità che era stato promesso in cambio di questo maggiore sacrificio fiscale. Non è la prima volta che accade. Nel 2025 erano state annunciate 711 assunzioni, ma anche quel piano è rimasto largamente incompleto, con un numero di ingressi effettivi inferiore alla metà di quelli previsti. Addirittura, durante l’evento pubblico della Uil, la Proietti aveva ‘sparato’ l’obiettivo di arrivare a 1.250 assunzioni entro il 2026, salvo poi correggere oggi il tiro. Insomma, l’ennesima operazione di propaganda e di mistificazione dei dati a cui assistiamo da due anni a questa parte. Nella sanità le assunzioni non sono numeri da mettere in una tabella. Significano medici, infermieri, operatori sanitari e professionisti in più nei reparti, nei Pronto soccorso, nei servizi territoriali e nelle strutture che ogni giorno devono garantire assistenza ai cittadini. Ogni assunzione che non viene fatta significa, inevitabilmente, personale che manca e servizi che continuano a essere sottoposti a pressione. Questo è solo uno dei tanti fronti sui quali le promesse della Giunta Proietti si stanno scontrando con la realtà. In campagna elettorale era stato promesso l’azzeramento delle liste d’attesa in tre mesi: oggi le prestazioni in attesa hanno superato quota 80mila, circa il doppio rispetto al 2024 e molte prestazioni non vengono nemmeno prese in carico. Era stato promesso il potenziamento della sanità pubblica e dei servizi territoriali, mentre in diverse realtà, soprattutto periferiche, si registrano ridimensionamenti e tagli. Era stato inoltre assicurato che il problema delle liste d’attesa non sarebbe stato affrontato puntando sul privato convenzionato, mentre oggi gli accordi con le strutture private vengono confermati e potenziati proprio per recuperare prestazioni. Nel frattempo, però, il conto per gli umbri è già arrivato: l’aumento di Irpef e Irap è stato prorogato fino al 2029, per un totale di circa 400 milioni di euro di maggiori tasse e la nostra regione risulta essere quella con le aliquote regionali più alte in Italia”.

 

“A fronte di questo sacrificio – concludono - i cittadini hanno tutto il diritto di chiedere risultati concreti. Le pile del megafono si sono scaricate e la ricreazione è finita. Non bastano più gli annunci, servono assunzioni realmente effettuate, organici rafforzati, servizi potenziati e liste d’attesa ridotte. È su questo che la Giunta Proietti deve essere giudicata, non sugli annunci che finiscono sistematicamente per perdersi nel vuoto”. RED/PG

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026