“RSA e liste d’attesa, il centrodestra scopre oggi le carenze di un sistema che ha governato per anni”

Nota di Luca Simonetti (M5S)

Data:

04 Set 2026 14:10

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(Acs) Perugia, 4 settembre 2026 - “Oggi il centrodestra scopre il problema delle liste d’attesa nelle RSA. Una criticità seria, che non va minimizzata, ma che è soltanto una parte di un problema strutturale molto più ampio sul quale la Regione Umbria sta lavorando attraverso una ricognizione complessiva dei fabbisogni”, così, in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle Luca Simonetti secondo il quale “il tema riguarda infatti un insieme estremamente eterogeneo di servizi e strutture: dalle RSA alle comunità terapeutiche, dalla psichiatria alle dipendenze, fino alle diverse forme di residenzialità sociosanitaria. Ci sono poi bisogni particolarmente complessi che ancora oggi faticano a trovare risposte adeguate in Umbria come l’autismo grave, l’Alzheimer e i giovani con doppia diagnosi autori di reato, per i quali servono percorsi e strutture alternativi alle REMS. Carenze che, oltre a pesare sulle persone e sulle loro famiglie, alimentano una mobilità passiva significativa verso altre regioni”.

“Questa è la situazione che abbiamo ereditato – spiega -: non soltanto liste d’attesa, ma una programmazione dei fabbisogni che deve essere sostanzialmente ricostruita per adeguare la rete all’evoluzione dei bisogni sociali e sociosanitari dell’Umbria. Per questo va riconosciuto il grande lavoro che la Direzione regionale Sanità e Sociale e i suoi uffici stanno portando avanti, mappando i bisogni reali, individuando le carenze della rete e costruendo gli strumenti necessari per aumentare la capacità di risposta del sistema regionale”.

“Fa quindi un certo effetto – commenta Simonetti - assistere oggi alle polemiche di chi ha governato l’Umbria negli anni in cui queste criticità si sono accumulate. Alle famiglie è stato lasciato un sistema spesso incapace di dare risposte sufficienti, mentre alcuni interventi regolamentari hanno prodotto aumenti rilevanti delle tariffe e dei costi. Costi che gravano sulle famiglie e, attraverso la quota sociale, anche sui Comuni quando queste non sono nelle condizioni di sostenerli. È un copione che abbiamo già visto sul nuovo ospedale di Terni, - osserva il capogruppo pentastellato - oggi si contestano i tempi, ma nei cassetti non è stato lasciato un progetto pronto da realizzare. Sono state lasciate ipotesi, compresa quella del project financing che la stessa precedente amministrazione regionale ha finito per bocciare”.

“Ringraziamo quindi la Presidente Stefania Proietti, la dottoressa Donetti e gli uffici della Direzione Sanità e Sociale per il lavoro che stanno svolgendo. Questa Giunta – conclude - non nega le criticità, né le utilizza per fare propaganda, parte dai bisogni reali, ricostruisce ciò che manca e programma gli interventi necessari, con la serietà e con i tempi che procedure così complesse inevitabilmente richiedono”. RED/as

Ultimo aggiornamento: 04/09/2026