RICOSTRUZIONE: “LA GIUNTA INTERVENGA PER ASSICURARE LA COPERTURA FINANZIARIA ALLE RISTRUTTURAZIONI CHE, NEL COMUNE DI GUBBIO, NON HANNO OTTENUTO FONDI” - UNA INTERROGAZIONE DI GORACCI (PRC – FDS)

Il consigliere regionale del Prc Orfeo Goracci chiede, con una interrogazione a risposta immediata, un intervento dell'Esecutivo di Palazzo Donini in favore dei soggetti che, nel territorio del Comune di Gubbio, hanno effettuato interventi di ristrutturazione in seguito ai terremoti del 1984 e 1997 senza ricevere però alcun finanziamento.

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27 Nov 2010 00:00

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(Acs) Perugia, 27 novembre 2010 - “La Giunta regionale spieghi se intende intervenire per chiudere le situazioni rimaste incomplete e che non hanno ricevuto finanziamenti a distanza di più di dieci anni, dando priorità ai beni di interesse culturale, anche in considerazione della possibilità di colmare i ritardi con le quote che le leggi prevedevano o, in via subordinata, ipotizzando per immobili privati senza interesse culturale l'erogazione di contributi una tantum seppure inferiori a quelli inizialmente previsti”. È questa la richiesta che Orfeo Goracci, consigliere regionale di Rifondazione comunista – federazione della sinistra, affida ad una interrogazione a risposta immediata, incentrata sulla ricostruzione e gli interventi di ripristino degli edifici situati nel Comune di Gubbio e colpiti dagli eventi sismici del 1984 e del 1997.

Goracci ricorda che “dal 1997 ad oggi si sono verificati altri eventi sismici (seppure in aree più circoscritte e con effetti minori), l'ultimo dei quali nel Marscianese, che richiedono interventi di consolidamento ed adeguamento di fabbricati pubblici e privati, nonché di infrastrutture di interesse locale. Nel quadro assolutamente positivo degli interventi post sisma del 1997 sono rimaste aperte delle code, riguardanti interventi ancora da realizzare ed altri già realizzati in diverse parti dell'Umbria: nello specifico del territorio del Comune di Gubbio l'unico Programma integrato di recupero approvato e finanziato, che riguarda l'area ovest del Capoluogo adiacente il centro storico che ricomprende S. Lucia, S. Croce della Foce, 'Sette Camini', ha visto realizzati molti interventi ma è mancata a tutt'oggi, per diverse circostanze, la copertura finanziaria per il recupero e l'adeguamento della Chiesa di S. Croce della Foce, proprietà della locale Confraternita di S. Croce, uno dei luoghi più importanti della storia e dei riti religiosi della città legati alla Settimana Santa con la secolare processione del Cristo Morto. Inoltre – osserva Goracci - restano ancora in sospeso situazioni che interessano una quindicina di famiglie che, successivamente ai terremoti del 1984 e del 1997, hanno realizzato interventi di ristrutturazione ed adeguamento su edifici di proprietà con soldi propri, non ricadendo quegli immobili in priorità di intervento finanziate tra le prime”. MP/mp

Ultimo aggiornamento: 27/11/2010