“Regolamentazione ‘affitti brevi’ per prevenire spopolamento centri storici, caro-affitti, rischio sicurezza, imprenditoria occulta e deterioramento identità dell’Umbria”
Voto unanime dell’Aula sulla mozione di Bianconi (Gruppo misto) e De Luca (M5S)
10 Ott 2023 15:49
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(Acs) Perugia, 10 ottobre 2023 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con il voto unanime dei presenti (16) la mozione di iniziativa dei consiglieri Vincenzo Bianconi (Gruppo misto) e Thomas De Luca (M5S) che chiedono la “regolamentazione degli ‘affitti brevi’ per prevenire lo spopolamento dei centri storici, il caro-affitti, il rischio sicurezza, l’imprenditoria occulta ed il deterioramento della qualità e dell’identità dell’Umbria e della sua immagine turistica”, quindi “gli interventi della Giunta alla luce del disegno di legge del Governo”.
Nello specifico, con il loro atto di indirizzo, Bianconi e De Luca impegnano l’Esecutivo regionale a: “manifestare al Governo e in tutte le sedi istituzionali ritenute opportune la richiesta di integrare e potenziare la normativa di riforma degli affitti brevi sopra richiamata, affinché sia garantita la tutela dell’identità dei centri storici, la sicurezza per gli utenti e i cittadini, una concorrenza leale, contrastando il fenomeno del caro-affitti e della carenza di alloggi, al fine anche di tutelare l’identità dei centri storici e la qualità della sua offerta turistica; porre in essere da subito, in concerto con gli enti locali, tutte le riforme della legislazione regionale e le misure di propria competenza al fine di garantire la tutela dell’identità dei centri storici, sicurezza per utenti e i cittadini, concorrenza leale e contrastare il fenomeno del caro-affitti e della carenza di alloggi; predisporre e realizzare, in coordinamento con enti locali, forze dell’ordine, agenzie pubbliche, associazioni di categoria e ogni altro ente pubblico e privato ritenuto utile, un protocollo e programma di controlli specifici nell’ambito degli affitti brevi, finalizzato a garantire il rispetto della legalità per tutti, a beneficio dell’intera comunità”.
Nell’illustrazione della proposta, Bianconi ha sottolineato che il suo atto va “a trattare un tema caldo, sentito a livello locale e nazionale: le locazioni turistiche brevi rappresentano un tema esplosivo che sta purtroppo cambiando anche la socialità all’interno di città e di borghi. Secondo indicazioni emerse da Bankitalia si è passati da 500mila locazioni a 1 milione 600mila. Una situazione che sembra generare circa 11 miliardi di euro di fatturato. Si tratta indubbiamente di un tema che va attentamente regolamentato poiché, tra l’altro, l’Italia è il Paese dove si è sviluppato di più. La regolamentazione deve rappresentare una priorità. Va trovata la migliore soluzione affinché i centri storici non diventino luoghi senza identità sociale. Il caro-affitti spinge le persone fuori dai centri storici e a volte optano anche per il trasferimento in altre città causando così la riduzione ulteriore di servizi alla persona, come asili, scuole, trasporti ecc. Serve mettere in cantiere interventi a breve, medio periodo. C’è un tema importante che riguarda la fiscalità che fa perdere potere alle pubbliche amministrazioni, mancanza di risorse da reinvestire sulla qualità dei centri urbani. Si tratta di un tema a cui è legato anche il lavoro sommerso. Giusto garantire gli utenti dei servizi turistici, ma è giusto farlo anche per i residenti, garantendo, tra l’altro anche standard minimi di sicurezza. È necessario investire su un’idea di turismo diffuso di qualità e sicurezza. Questa Assemblea, tutti noi, siamo chiamati a costruire un modello equo per tutti. Penso che per famiglie con basso reddito possa essere concessa la possibilità di operare al di fuori di un modello imprenditoriale, ma con pochissimi posti letto. Auspico che questa Assemblea possa costruire un modello equo, sostenibile nel tempo, nella chiarezza, per garantire qualità attraverso una legislazione innovatrice”.
Valerio Mancini (Lega): “La questione sollevata da Bianconi compare oggi, nella sua interezza, anche in articoli specifici nella stampa nazionale. Si tratta di un argomento che, ad esempio, il Sindaco di Firenze sta affrontando con forza perché anche lì i prezzi degli affitti sono altissimi per le famiglie, perché le case e gli appartamenti vengono utilizzati per attività turistica. È un tema che va trattato ed approfondito con urgenza e lungimiranza. Dobbiamo difendere gli interessi dei nostri cittadini mettendo, se necessario, in discussione anche e soprattutto regole di carattere europeo”.
Thomas De Luca (M5S): “I paesi e quindi i borghi esistono e continueranno ad esistere soltanto se ci sono le persone che li vivono e lavorano nel territorio. Molti giovani se ne vanno soprattutto per mancanza, spesso, di internet, ma anche per l’assenza di servizi primari in genere come le scuole, i servizi sanitari, i servizi bancari. Le nostre montagne e valli si stanno trasformando in plastica, con strutture disabitate e destinate a parco giochi. I piccoli paesi vanno abitati perché ci sono necessità collegate anche con chi vive in città: la manutenzione e la cura del territorio, la produzione di cibo, servizi ecosistemici. Su quanto sottolineato in questa mozione bisogna urgentemente intervenire con un’adeguata regolamentazione”. AS
