(Acs) Perugia, 14 luglio 2018 - “La Giunta Marini appare sempre più un organismo regionale immobile, che si limita alla gestione degli affari correnti, che riesce a far giungere all’Assemblea legislativa solo atti marginali e obbligatori mentre in materia di rifiuti, sanità e partecipate non arrivano segnali di vita”. Lo afferma il consigliere regionale Marco Squarta (FdI – Portavoce dell’opposizione di centrodestra), che per questo motivo critica l’Esecutivo di Palazzo Donini auspicando “un cambio di governo alle regionali del 2020, anche grazie all’unità del centrodestra e al consenso che gli elettori stanno ormai riconoscendo ai suoi programmi”.
Per Squarta “nell’Aula di Palazzo Cesaroni arrivano ormai soltanto interrogazioni e atti improcrastinabili, come Bilancio e Defr. Tutte le grandi questioni, quelle vitali per lo sviluppo dell’Umbria, per fare un passo in avanti, restano nel cassetto, in attesa di tempi migliori. E così non ci sono più tracce di scelte coraggiose in tema di paesaggio, rifiuti, sanità e riordino delle partecipate. Mentre gli atti di indirizzo, come ho verificato presiedendo il Comitato di controllo, anche quando approvati restano lettera morta non trovando seguito nell’azione della Giunta”.
Marco Squarta rileva infine che “questa maggioranza, paralizzata dalle proprie divisioni interne e dalle fazioni in perenne confronto, soprattutto dopo le tornate elettorali, non appare più in grado di garantire a questa regione il cambio di passo di cui ha bisogno per restare agganciata alla parte più dinamica del Paese”. MP/