REGIONALI 2015: “CON RICCI A PRESCINDERE: APPOGGIO AL SINDACO DI ASSISI AL DI LÀ DELLE APPARTENENZE POLITICHE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FDI)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) comunica la propria adesione elettorale e politica al progetto alternativo di Claudio Ricci. Lignani spiega che si tratta “non di una decisione isolata, ma frutto di una concertazione, con relativa adesione, di trenta consiglieri comunali ed assessori della Provincia di Perugia, oltre a numerosi dirigenti di partito”.

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11 Feb 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 11 febbraio 2015 - “A prescindere dalla decisione e dalle condizioni che porranno i partiti del centrodestra, aderisco elettoralmente e politicamente al progetto alternativo di Claudio Ricci”. Lo dichiara il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia), spiegando che “si tratta non di una decisione isolata ed estemporanea, ma il frutto di una concertazione, con relativa adesione, di trenta consiglieri comunali ed assessori della Provincia di Perugia, oltre a numerosi dirigenti di partito. Sarà poi il sindaco Ricci a decidere liberamente il mio utilizzo in campagna elettorale, valutando sull’opportunità di una mia candidatura al fine di mettere in rete le strutture territoriali con cui ho un privilegiato rapporto di amicizia e le relative risorse”.

“Da mesi – aggiunge Lignani Marchesani - insieme ad altri amici, rappresentanti istituzionali e politici, stiamo condividendo il percorso della candidatura a presidente del sindaco Ricci. Una candidatura che al di là di alcuni distinguo programmatici, basati più sul percorso di realizzazione che sulle finalità, incarna la speranza di cambiamento dell’Umbria, rappresentando al contempo esperienza amministrativa e novità politica e gestionale. Per mesi abbiamo cercato all’interno dei partiti di appartenenza di costruire un percorso di adesione, che è largamente maggioritario nelle basi e nei quadri intermedi dei raggruppamenti di Centrodestra. Abbiamo trovato – lamenta Lignani - un 'muro di gomma', basato su ricorsi a padrini e tavoli nazionali che non solo hanno fatto il loro tempo, ma che agli occhi degli umbri puzzano terribilmente di vecchio. I partiti di centrodestra hanno vertici apicali cooptati da Roma e non eletti da congressi, ed è comprensibile che si rapportino più con il 'centro' che con il territorio: sono quindi giustificati, ma il loro atteggiamento non può essere condiviso”. RED/mp

Ultimo aggiornamento: 11/02/2015