“Regimi agevolati dei canoni ricognitori basati sulla manutenzione attiva di ponti, guadi e passerelle”

La Prima commissione approva la proposta di risoluzione. Via libera anche alla Relazione sullo stato di conformità dell'ordinamento della Regione Umbria in riferimento agli atti normativi e di indirizzo europei per l’anno 2025. I commissari danno l’ok anche alle nomine del Garante dei detenuti e di quello delle persone con disabilità

Data:

31 Mar 2026 15:38

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(Acs) Perugia, 31 marzo 2026 – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, ha approvato, con 4 voti della maggioranza e 3 astensioni dell’opposizione, la proposta di risoluzione ‘Canoni ricognitori – Indirizzi alla Giunta regionale per la definizione di una soglia minima dimensionale e l’introduzione di regimi agevolati basati sulla manutenzione attiva”. Relatore in Aula sarà Francesco Filipponi. 

L’atto nasce da una mozione presentata in Assemblea legislativa dai consiglieri regionali del Pd Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti e rinviata in Prima commissione per approfondimenti (https://tinyurl.com/canoniricognitori), dove sono stati ascoltati in audizione gli uffici della Giunta regionale (https://tinyurl.com/vc463957). Da queste sedute è nato un testo modificato rispetto a quello iniziale, nel quale si evidenzia come attualmente in Umbria ci sono 801 attraversamenti carrabili per i quali l’incidenza del canone minimo è di circa 200 euro, di cui circa il 60% di soggetti pubblici e il 40% di privati.  Nell’atto si evidenzia come con un’assunzione di maggiori oneri manutentivi rispetto a quelli attuali da parte dei concessionari a monte e a valle dell’opera, potrebbe portare ad applicare una gradazione del canone minimo ricognitorio che tenga conto della superficie dell’occupazione del demanio. Ma questo solo per concessioni relative a ponti, guadi, passerelle, canalizzazioni, coperture, indispensabili al privato per accedere alla propria abitazione. La proposta di risoluzione impegna la Giunta regionale “a definire, attraverso l’adozione di propri atti, una revisione dei criteri di determinazione dei canoni per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio idrico e del patrimonio indisponibile regionale, improntandoli ai principi di proporzionalità, ragionevolezza ed efficienza e valutando l’ulteriore definizione di regimi agevolati o semplificati per le nuove concessioni e per i rinnovi relativi a ponti, guadi, passerelle, canalizzazioni, coperture, previa valutazione degli oneri manutentivi caso per caso, una gradazione del canone minimo ricognitorio basata sulla superficie occupata (ad esempio fino a 10 mq 50 euro, oltre i 10 e fino a 50 mq 5 euro in più ogni mq eccedente i primi 10, oltre i 50 mq applicazione del canone minimo ricognitorio aggiornato di 252 euro per il 2026), anche a fronte della contestuale assunzione, da parte del concessionario, di più estesi oneri manutentivi ordinari e straordinari sulle pertinenze dell'opera, al fine di garantire una gestione del patrimonio improntata alla massima uniformità, trasparenza e semplificazione amministrativa ed incentivando la corretta manutenzione del reticolo idrografico regionale”.

Inoltre i commissari hanno anche approvato la proposta di risoluzione che accompagna la “Relazione sullo stato di conformità dell'ordinamento della Regione Umbria in riferimento agli atti normativi e di indirizzo europei - anno 2025” presentata dalla Giunta regionale. Nel testo si legge che l’Assemblea legislativa “esprime apprezzamento per il lavoro svolto, riconoscendone il valore di ricognizione e trasparenza; ricorda che il recepimento del diritto europeo non costituisce solo un adempimento tecnico, ma un'opportunità per rafforzare la qualità democratica, ambientale e sociale dell’azione regionale. Per questo impegna la Giunta a predisporre ed inviare annualmente anche il rapporto sugli affari europei e il disegno di legge regionale europea. L’attuale contesto geopolitico internazionale, segnato da conflitti in atto e da una crescente instabilità, renda ancora più necessario rafforzare il presidio democratico e istituzionale sulle politiche europee. È necessario che la Regione assuma la dimensione europea come riferimento costante nella definizione delle proprie priorità legislative e programmatiche, come leva strategica per la predisposizione e la realizzazione delle politiche pubbliche. Inoltre si invita la Giunta a promuovere iniziative rivolte ai giovani e agli studenti per rafforzare la conoscenza del diritto europeo, dei suoi meccanismi di attuazione e del ruolo delle Regioni, anche attraverso percorsi formativi, progetti nelle scuole e attività di educazione civica europea”.

Infine la Prima commissione ha approvato la “Nomina del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”, con 5 candidature ritenute idonee, e la “Nomina del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità”, con 8 candidature ritenute idonee. I garanti verranno votati dall’Assemblea legislativa in una delle prossime sedute. DMB/

Ultimo aggiornamento: 31/03/2026