REFERENDUM 'NO TRIVELLAZIONI': “AVREMMO VOLUTO CHE ANCHE LA REGIONE UMBRIA ADERISSE, MA LE INDECISIONI DELLA MAGGIORANZA LO HANNO IMPEDITO” - NOTA DI RICCI (COALIZIONE CD E CIVICHE)
29 Set 2015 01:00
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(Acs) Perugia, 29 settembre 2015 – Il portavoce del centro destra e liste civiche, Claudio Ricci, in una nota condivisa dai consiglieri regionali Mancini e Fiorini-Lega, Nevi-FI, Squarta-FDI e De Vincenzi-RP, interviene sulla questione relativa all'adesione della Regione Umbria al referendum “no trivellazioni”. Ricci ricorda di aver sostenuto come coalizione, “con gli atti numeri 125 e 126 posti all'attenzione dell'Assemblea legislativa”, la volontà che la Regione Umbria potesse aderire alle procedure per l'indizione del referendum inerente le autorizzazioni minerarie di ricerca e coltivazione per petrolio e gas naturale, “come fatto peraltro da numerose regioni italiane”.
“La seduta di oggi – sottolinea Ricci - era l'ultima utile per l'approvazione e ieri si è svolta la riunione della Seconda Commissione che, però, non ha formulato un parere. Alla fine l'Assemblea legislativa non è stata in condizione di pronunciarsi sull'atto a causa delle indecisioni della maggioranza”. “Il referendum è molto importante – sottolinea Ricci - in quanto con esso si vuole mantenere in capo alle Regioni la possibilità, secondo la volontà delle comunità locali, di intervenire in modo cogente nelle autorizzazioni minerarie senza che lo Stato abbia la esclusiva potestà di decidere. Questo – conclude - consentirebbe di tutelare meglio l'ambiente regionale nonché concertare, con le aziende interessate agli scavi, eventuali 'risorse compensative' da destinate alle comunità locali”. RED/tb
