QUESTIONE MORALE (3) : “NO AL CANNIBALISMO POLITICO E AL GARANTISMO AD INTERMITTENZA; DA AMBO LE PARTI SERVE SENSO DI RESPONSABILITÀ NELL'INTERESSE DEI CITTADINI UMBRI” NOTA DI SANDRA MONACELLI (UDC)

Data:

04 Lug 2011 01:00

Tempo di lettura:

0 minuti, 57 secondi

 

(Acs) Perugia, 4 luglio 2011 – “Il Consiglio regionale non può trasformarsi in un'aula di tribunale, che balla al ritmo del cannibalismo politico; nell'interesse dei cittadini umbri serve piuttosto senso di responsabilità da entrambe le parti”.

Lo afferma Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale in una nota che così prosegue: “Ritengo che le acque già confuse della politica umbra non vadano ulteriormente agitate da iniziative strumentali ed estemporanee, che produrrebbero, per evidenti fini auto-conservativi, un assai prevedibile ricompattamento delle forze di maggioranza, anziché l'ammissione di insostenibilità di un sistema. Seguiamo con serietà e preoccupazione le vicende giudiziarie in atto, che dovrebbero aprire una seria revisione, al di la della definitiva acquisizione dei fatti, di un sistema politico che si alimenta di eccessiva auto-referenzialità”.


 

Per Monacelli “non può essere questo il tempo in cui gli atteggiamenti da tifoseria politica si sostituiscono alle riflessioni e alle riforme necessarie per far ripartire la nostra regione. Se da una lato non si può cedere ai riti auto assolutori di massa, tanto meno si può peccare di garantismo ad intermittenza che si accende a Roma e si spegne in Umbria. Da parte nostra – conclude il capogruppo centrista - non intendiamo assecondare nessuno di questi atteggiamenti, auspicando da entrambe le parti senso di responsabilità nell'interesse dei cittadini umbri”. Red/gc

Ultimo aggiornamento: 04/07/2011