QUESTION TIME (9) “ACCORDO REGIONE, UNIVERSITÀ, UFFICIO SCOLASTICO, GARANTE INFANZIA E ASSOCIAZIONE OMPHALOS” - A DE VINCENZI (RP) RISPONDE PRESIDENTE MARINI: “OMPHALOS HA REQUISITI PREVISTI DA LEGGE”

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28 Nov 2017 13:30

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(Acs) Perugia, 28 novembre 2017 – Nella seduta odierna dell'Assemblea legislativa, sessione dedicata al Question time, il consigliere Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) ha chiesto alla Giunta regionale “chiarimenti in merito allo schema di accordo tra Regione Umbria, Università degli Studi, Ufficio scolastico regionale, Garante dei minori e Associazione Omphalos per la realizzazione di attività di analisi, studio, ricerca, formazione e sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del bullismo omofobico”.

Nell'illustrazione dell'atto, De Vincenzi ha chiesto di “verificare attentamente i contenuti dell’accordo rispetto alle previsioni della legge regionale sull’omofobia approvata solo pochi mesi fa dall'Assemblea legislativa. In particolare – ha spiegato - “le attività che dovrà svolgere l’associazione Omphalos, quali: 'Supportare nella predisposizione delle linee generali e dei contenuti del progetto con la supervisione del Dipartimento Fissuf; Collaborare al coordinamento tra i diversi soggetti; Individuare i volontari; Partecipare alle attività di formazione rivolte al personale scolastico e agli operatori socio-educativi; Collaborare alla stesura e alla diffusione del materiale informativo; Collaborare nei contatti con gli organi di stampa', non sembrano essere ricomprese tra le attività previste dall’articolo 6 della legge '3/2017'. La medesima disposizione, inoltre, specifica che i soggetti promotori di eventuali collaborazioni con le associazioni dovrebbero essere le Aziende sanitarie territoriali e i servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, e non la Regione”. De Vincenzi ha detto di constatare “con dispiacere” che “questa convenzione, che coinvolge strumentalmente attori istituzionali di primo piano come l'Università di Perugia e l’Ufficio scolastico regionale, viene utilizzata dalla Giunta regionale per promuovere autoreferenzialmente le solite associazioni 'amiche' e soprattutto si concretizza la vera motivazione, più volte da noi stigmatizzata all'atto della discussione e dell'approvazione della legge, della sottrazione di risorse fondamentali per lo sviluppo del territorio ed il contrasto delle tante crisi lavorative e sociali che caratterizzano questo periodo storico della nostra regione”.

La presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini ha spiegato che “la delibera della Giunta è stata adottata per definire un accordo con l'Università degli studi di Perugia al fine di elaborare un disegno di ricerca volto a conoscere in maniera approfondita e scientifica il fenomeno del bullismo omofobico nelle scuole dell'Umbria, attraverso una raccolta dei dati, monitoraggio del fenomeno anche al fine di assumere azioni e politiche che contrastino tale fenomeno gravemente lesivo della condizione e della formazione di studenti che ne sono affetti. Il coinvolgimento dell'associazione Omphalos, insieme all'Università, all'Ufficio scolastico regionale, all'Ufficio del garante per l'infanzia e alla Giunta regionale nasce dal fatto che Omphalos è una associazione di promozione sociale senza fini di lucro, che opera da 25 anni nel territorio regionale, che ha come sue finalità, nello statuto, la promozione dei diritti umani e civili volti, in particolare, alla rimozione delle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere. Non è la prima volta che la Regione stipula convenzioni anche con soggetti ed associazioni della promozione sociale sui diritti. La legge '241/1990' all'articolo 11 prevede che le amministrazioni pubbliche possano stipulare accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune, sia con altre pubbliche amministrazioni, sia con privati e con il privato sociale, come nel caso di associazioni senza scopo di lucro. La legge regionale '3/2017' all'articolo 9 prevede espressamente che la Regione possa promuovere protocolli di intesa ed altre collaborazioni con istituzioni locali e territoriali, per contrastare la discriminazione e la violazione in ragione dell'orientamento sessuale. La Regione può anche stipulare accordi di collaborazione, resi a titolo gratuito, con le associazioni che operano in materia di contrasto delle discriminazioni. Nel merito, la Regione realizzerà questa ricerca poiché il tema del bullismo in generale e del bullismo omofobico in particolare è un tema delicatissimo che investe un grande numero di ragazze e ragazzi anche delle scuole umbre. Un fenomeno che coinvolge famiglie, operatori scolastici. Crediamo quindi sia importante questo studio scientifico affidato alla nostra Università che ci fornirà dati oggettivi e di merito. Omphalos ha dunque i requisiti previsti dall'articolo 9 della legge: è un'associazione che opera sul campo e che a livello regionale ha dato un contributo sostanziale nei 25 anni di attività per la rimozione delle discriminazioni; risponde con il suo statuto agli obiettivi e alla finalità previsti dalla legge regionale '3/2017'. La partecipazione di Omphalos all'accordo è a titolo gratuito. Le erogazioni economiche riguarderanno esclusivamente il contributo della Regione all'Università per la realizzazione della ricerca scientifica. Le funzioni decisionali spettano soltanto alla Regione in quanto beneficiaria dello studio realizzato. L'associazione Omphalos contribuisce a titolo meramente partecipativo e di supporto anche con l'esperienza tecnica che su questo ha maturato”.

Nella replica, De Vincenzi ha ribadito che “il documento istruttorio dice che tutti i soggetti forniranno il proprio apporto di competenza a titolo gratuito. Poi, leggendo l'accordo si scopre che viene prevista una spesa di 40mila euro che saranno gestiti dall'Università per compensi, prestazioni, per personale interno ed eventuali consulenze esterne, oltre a rimborsi spese di vario genere”. As/

Ultimo aggiornamento: 29/11/2017