QUESTION TIME (7): “SENZA DANNO INDIRETTO TURISMO UMBRO RISCHIA IL COLLASSO” – LIBERATI E CARBONARI (M5S) INTERROGANO, ASSESSORE PAPARELLI “REGIONE SI È SPESA PER EMENDAMENTO IN DECRETO TERREMOTO”

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28 Mar 2017 14:45

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(Acs) Perugia, 28 marzo 2017 – Nel corso della seduta odierna dell'Assemblea legislativa dell'Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (question time), il consigliere regionale Andrea Liberati (Movimento 5 stelle) ha illustrato l'atto ispettivo, presentato insieme alla collega Maria Grazia Carbonari, sul “rischio imminente di collasso economico per l'Umbria a causa del mancato riconoscimento del danno indiretto, soprattutto dopo la pubblicazione del 'Rapporto Bankitalia 2016' sul turismo internazionale”. Per questo i consiglieri del M5S con l'interrogazione chiedono all'Esecutivo regionale “ di conoscere se il corale sforzo della politica, volto al riconoscimento del danno indiretto, stia sortendo effetto e, se del caso, la presumibile data di concreta attivazione delle relative provvidenze, le modalità di calcolo, le imprese e i territori interessati”.

Liberati e Carbonari nell'atto scrivono che “i numeri del rapporto Bankitalia sul turismo internazionale 2016 sono piuttosto preoccupanti per l'Umbria, terz'ultima in Italia per presenze straniere. I sismi occorsi nel post 24 agosto hanno aggravato la situazione, generando pure il cruciale problema dei danni indiretti, riguardanti un numero enorme di imprese del settore turistico, ma anche artigiani, botteghe, commercianti, servizi e persino alcune industrie, una condizione che rischia di condurre al collasso economico generale. Nel nuovo decreto sarebbe prevista la possibilità della cassa integrazione e dell’estensione per tutto il 2017, ma limitatamente alle imprese che operano nel cratere. L’estensione della cassa integrazione in deroga per gli stagionali, per i lavoratori del commercio, artigianato e turismo dovrebbe riguardare l'intera regione e non dovrà mai tradursi in un'elemosina di Stato, ma in un'erogazione immediata, strutturale e certa”.

Nella risposta l'assessore Fabio Paparelli ha spiegato che “la Giunta è stata attenta fin dall’inizio al danno indiretto. La percezione degli eventi sismici ha portato a effetti negativi su turismo umbro. Prima del 24 agosto l’Umbria stava vivendo un importante incremento di flussi turistici, più che doppio rispetto alla media di crescita dell'Italia: arrivi aumentati del 7,3 per cento e presenze del 6,4. Lo studio di Banca d’Italia fornisce dati assoluti riferiti a una delle regioni più piccole in termini di popolazione, ma in realtà circa un terzo dei turisti che arrivano in Umbria sono stranieri. Gli eventi sismici hanno cambiato il tratto del fenomeno con un meno 35 per cento di arrivi e 14 di presenze. Nel 2016 complessivamente comunque, nonostante queste performance negative dovute al sisma, abbiamo avuto una variazione del meno 1,06 negli arrivi e un più 1,28 di presenze rispetto al 2015. Le 260 mila presenze di turisti italiani arrivano principalmente dal Lazio, Lombardia, Campania e Veneto; le 129 mila presenze di turisti stranieri provengono da Pesi Bassi, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Un emendamento al decreto 'Terremoto' approvato dalla Commissione Ambiente della Camera, anche grazie all'iniziativa politica della Regione, per la prima volta riconosce il danno indiretto anche alle aziende localizzate nelle province in cui insistono i comuni del cratere, che per noi significa l’intera regione. L’emendamento consente di indennizzare una parte dei minori introiti derivanti dalla riduzione flussi turistici. Inoltre è stata accolta la richiesta di estendere un indennizzo di 5 mila euro a tutte le imprese e i liberi professionisti per il 2016 e per il 2017, e anche per quelle categorie che inizialmente sembravano escluse.

Liberati nella sua replica ha detto che nella risposta “mancano alcuni dati fondamentali: non ci sono ancora i decreti per l’erogazione dei soldi, che sono insufficienti: solo 23 milioni per quattro regioni. Per quanto riguarda i dati Banca d’Italia, non ha alcun senso mettere le presenze straniere a confronto con la popolazione residente”. DMB/ 

Ultimo aggiornamento: 29/03/2017