QUESTION TIME (5): “COMUNE PERUGIA DISATTENDE PROSPETTIVE TRACCIATE DA 'FONDAZIONE PERUGIASSISI 2019'” - A LEONELLI, SOLINAS (PD) E ROMETTI (SER) RISPONDE L'ASSESSORE CECCHINI “L'AUTONOMIA VA RISPETTATA”

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01 Dic 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 1 dicembre 2015 - “La Giunta regionale dica quali iniziative intende adottare per verificare se l'utilizzo del milione di euro assegnato dal ministero della Cultura al Comune di Perugia, quale città finalista di 'Capitale europea della cultura', avvenga in coerenza con le finalità sottese agli investimenti effettuati dalla Regione per finanziare detta candidatura e con le prospettive tracciate dalla 'Fondazione PerugiAssisi 2019', anche al fine di coinvolgere tutti i soggetti che hanno contribuito all'elaborazione del progetto vincitore del titolo di Capitale italiana della cultura per la città di Perugia”. Con queste parole il consigliere Attilio Solinas (Pd) ha illustrato l'interrogazione firmata anche dal capogruppo del Pd Giacomo Leonelli e dal capogruppo dei Socialisti e riformisti Silvano Rometti. Solinas ha aggiunto che “l'Amministrazione perugina ha ignorato i progetti elaborati dalla Fondazione, attuando una scelta discrezionale e non partecipata, ipotizzando una serie di interventi culturali completamente diversi, senza coinvolgere in alcun modo i soggetti che avevano promosso la candidatura e ottenuto il titolo di Capitale italiana della cultura, poiché prevede l’impiego del finanziamento ministeriale una tantum, anche con una rievocazione storica discutibile di Braccio Fortebracci”.

L'assessore Fernanda Cecchini ha risposto spiegando che “l'insieme delle azioni a cui avevano lavorato il comune di Perugia, la Regione Umbria e le associazioni coinvolte  avevano la finalità di costruire percorsi che avessero durata nel tempo. La Regione aveva partecipato fin da subito alla Fondazione mettendo a disposizione 600mila euro e questi sono stati propedeutici alle iniziative che hanno portato Perugia a capitale italiana della cultura. A me sfugge oggi in che modo siano stati investiti questi fondi. Ma l'autonomia dell'Amministrazione comunale va rispettata. Mi pare che le risorse non siano state spese nello spirito richiamato dell'interpellante per dare seguito al lavoro fatto dal 2011 a oggi. Sarà mio impegno confrontarsi con il Comune di Perugia per cercare di portare avanti il lavoro insieme e capire per quali iniziative siano state utilizzate le risorse, anche nell'ottica di un buon vicinato”.

Nella replica Giacomo Leonelli ha detto che “nessuno accusa il Comune di Perugia di essere scappato con il bottino. Certo un maggior rispetto istituzionale la Regione se lo sarebbe aspettato. Anche perché il milione di euro è un 'premio di consolazione' raggiunto anche grazie al contributo regionale. Sarebbe stato rispettoso e utile decidere insieme come investire quel premio. Nel rispetto dell'autonomia dell'amministrazione perugina va verificata la spesa”. DMB

Ultimo aggiornamento: 01/12/2015