QUESTION TIME (5): “AZIONI SU GOVERNO E BANCA D'ITALIA PER RIMBORSO A VITTIME DECRETO 'SALVABANCHE” - CARBONARI (M5S) INTERROGA, ASSESSORE PAPARELLI RISPONDE: “FONDO REGIONALE PER SPESE LEGALI”

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16 Feb 2016 00:00

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(Acs) Perugia, 16 febbraio 2016 - “Quali sono le misure messe in atto dalla Giunta regionale sul Governo nazionale e sulla Banca d'Italia affinché i risparmiatori umbri, vittime del decreto 'Salvabanche' (in particolare piccoli risparmiatori 'indirizzati' dalle quattro banche coinvolte alla sottoscrizione o acquisto di prodotti speculativi senza una reale esposizione dei rischi) ricevano al più presto i relativi rimborsi?”. È quanto ha chiesto alla Giunta regionale il consigliere Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle), durante le seduta dell'Assemblea legislativa dedicata alle interrogazioni a risposta immediata,  ricordando che l'Umbria “è stata  colpita pesantemente dal provvedimento con migliaia di risparmiatori coinvolti ed in molti casi indirizzati verso quel tipo di investimento speculativo (azioni e  obbligazioni subordinate) senza un’adeguata conoscenza dei rischi derivanti da questo tipo di investimento finanziario”. Carbonari ha anche ricordato che l'Assemblea legislativa ha approvato una mozione in cui si sollecitava la Giunta regionale a intraprendere tutte le misure necessarie verso il Governo a tutela dei risparmiatori ed investitori che si sono  trovati con i  risparmi azzerati”.

Nella risposta, l'assessore regionale Fabio Paparelli, dopo aver ricordato che “la tutela del risparmio rientra tra le competenze esclusive del Governo nazionale”, ha detto che  “la Regione, come molte altre realtà territoriali e regionali ha sensibilizzato il Governo, in  sede di Conferenza delle Regioni, rispetto alla delicatezza della situazione, sollecitando l’adozione del provvedimento per l’indennizzo dei danni subiti dalle fasce più deboli della popolazione. A questo scopo, d’intesa con le Regioni maggiormente coinvolte, l'Umbria sta valutando le modalità per poter supportare i consumatori nel percorso legale finalizzato al riconoscimento dei loro diritti. Questo potrà attuarsi attraverso la previsione di un intervento da inserire nel contesto di bilancio di previsione 2016, con la costituzione di un fondo destinato a coloro che hanno un reddito Isee  inferiore a un parametro che verrà a breve stabilito e che terrà conto delle necessità di supportare le fasce più deboli della popolazione colpita. Verrà quindi attivato un sostegno per le spese legali che dovranno sopportare, ovviamente nei limiti delle competenze che sono proprie della Regione. Si tratta dunque di un atto concreto che va ad aggiungersi a quanto fatto dal Governo nazionale attraverso un emendamento alla 'Legge di stabilità' che ha portato alla creazione di un fondo di 100 milioni. Auspichiamo chiaramente che venga fatta chiarezza sulle responsabilità. Credo sia comunque necessaria una seria ed approfondita riflessione in sede di Commissione per approfondire  il rapporto tra l’utente consumatore e la banca”.

Nella replica, Carbonari ha detto di essere al corrente della previsione di un Fondo regionale per le spese legali, ma – ha detto - “mi sembra ancora molto fumoso. Vedremo poi la sua effettiva strutturazione. Ad oggi non abbiamo contezza del suo ammontare e del valore Isee previsto. Non mi ritengo soddisfatta dalla risposta e mi riservo di valutare il fondo nella sua costruzione”.  AS/

 

 

Ultimo aggiornamento: 17/02/2016