QUESTION TIME (4) – ZOOTECNIA: “MAGGIORE ATTENZIONE PER LE AZIENDE DI ALLEVAMENTO DEI CAVALLI DA CORSA” - L'ASSESSORE CECCHINI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DI NEVI (PDL) ASSICURANDO INTERVENTI DELL'ESECUTIVO

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12 Mar 2013 00:00

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(Acs) Perugia, 12 marzo 2013 - Il capogruppo Pdl a Palazzo Cesaroni Raffaele Nevi ha illustrato oggi in Aula una interrogazione a risposta immediata con cui sollecita “la Giunta regionale ad una maggiore attenzione per un settore di cui si discute veramente molto poco, quello dell’allevamento dei cavalli da corsa e dell’ippica in generale. Molte aziende agricole vivono sia con l’indotto sia direttamente attraverso l’allevamento di cavalli da corsa e c’è una grande tradizione in Umbria, sono circa 700 i cavalli allevati, e attorno ai quali ruotano 300 dipendenti, ben 40 aziende, che vanno dalla rivendita di mangime agli articoli per equitazione, fino al trasporto stesso dei cavalli e ai veterinari. Vorrei sapere se la Giunta regionale intende, come da noi auspicato, farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni e soprattutto nei confronti del Governo nazionale per evitare che questa situazione penalizzi ulteriormente gli allevatori e le aziende agricole umbre, che sono in grandissima difficoltà”.


 

L'assessore regionale all'agricoltura, Fernanda Cecchini, ha risposto all'interrogazione question time spiegando che “In più di un’occasione abbiamo sollecitato l'intervento del Governo nazionale, ma questo non ha evitato prima il commissariamento dell’Unire, diventata Agenzia per lo sviluppo del settore ippico e poi la chiusura anche dell’Anser, con il riassorbimento delle sue funzioni: quelle zootecniche in capo al ministero dell’agricoltura, quelle delle corse e delle scommesse in capo al ministero delle Finanze. Da tempo le Regioni chiedono appunto un maggiore impegno per tenere conto sia del miglioramento genetico del patrimonio equino che dell’addestramento del cavallo, che un’assistenza tecnica specifica e la formazione professionale agli stessi addetti. C'è l’impegno del ministero a fare in modo che con la nuova programmazione comunitaria si possa dare un sostegno al mondo del cavallo, che è in crisi a livello europeo”. L'assessore Cecchini ha anche evidenziato che “in Umbria sono presenti oltre 10.300 capi in Provincia di Perugia e 3.600 in provincia di Terni. Il comparto equino, che rientrerà nel Piano zootecnico, potrà essere sostenuto nel modo più adeguato con il prossimo Piano di sviluppo rurale. In questi anni noi abbiamo messo a disposizione all’interno della misura 'turismo ambiente cultura' risorse per il progetto 'Cavalcare in Umbria', per dare anche una mano a quel tipo di turismo sostenibile. Nel bando era previsto che il servizio aree protette potesse finanziare investimenti infrastrutturali per le politiche di circa 1 milione di euro, la verità è che è stato complicato, se non impossibile, mettere insieme all’interno di un consorzio un numero significativo di imprese”.


 

Il capogruppo Nevi si è detto “parzialmente soddisfatto della risposta: mi fa piacere che vi sia stato questo impegno, auspicherei che la Regione continuasse a fare moral suasion nei confronti dei Ministero dell’agricoltura e delle Finanze per sbloccare questa vicenda”. MP/

Ultimo aggiornamento: 12/03/2013