(Acs) Perugia, 14 giugno 2011 - “In relazione all’attuale fase di assestamento e di avvio del nuovo impianto ordinamentale della scuola secondaria, le Regioni non vedono ancora attuato e concluso il processo di attuazione del Titolo Quinto della Costituzione che definisce le potestà legislative dello Stato e delle Regioni anche in materia di istruzione, ciò comporta che la competenza programmatoria della Regione sulla rete informativa e sull’offerta scolastica è compromessa o comunque limitata dal fatto che l’attribuzione dei budget dell’organico del personale docente e Ata è di competenza del Governo centrale e quindi dell’Ufficio scolastico regionale”. Così la vice presidente della Regione Umbria e assessore all'Istruzione, Carla Casciari rispondendo ad una interrogazione di Andrea Smacchi (Pd) relativa alla “inidoneità dei locali e criticità degli organici del personale docente e non docente dell'Istituto superiore 'G. Mazzatinti' di Gubbio”.
In particolare Smacchi, nel suo atto ispettivo, denuncia classi composte da 30-35 studenti all'interno di luoghi inidonei a contenerli, chiedendo che l'istituto sia dotato di un congruo numero di docenti, anche di sostegno e collaboratori scolastici. Casciari ha detto che “si dovrà fare fronte, per il prossimo anno, ad ulteriori tagli di personale docente (246 posti) e di personale Ata (200). L’Ufficio scolastico regionale, in sede di Conferenza di servizio, ha garantito che le classi prime e quelle iniziali nei periodi successivi al primo biennio saranno costituite con un massimo di 30 alunni in assenza di disabilità, con meno di 25 alunni in presenza di un alunno disabile. Questa situazione di difficoltà riguarda l'attivazione di nuove sezioni nella scuola dell’infanzia e comunque vedrà interrompersi il seppur minimo incremento del tempo pieno nella scuola primaria. L’Ufficio scolastico per l’Umbria ha dato comunque assicurazioni circa le esigenze di organico che verranno coperte con l’incremento, di fatto successivo alla definizione dell’organico di diritto. La Giunta - ha sottolineato Casciari - in questa fase dell’attuazione della riforma, ha fronteggiato i tagli del Governo centrale con risorse regionali. Sono stati infatti realizzati progetti che hanno coinvolto prioritariamente il personale precario nella consapevolezza di realizzare interventi aggiuntivi e non certamente sostitutivi, rivolti alla qualità della scuola umbra”.
Nella replica, Smacchi ha evidenziato come, dal “quadro difficilissimo illustrato dall'assessore, emerge come la scuola rappresenti il servizio più 'attaccato' dai tagli, mettendo a rischio la possibilità di garantire ai nostri figli una prospettiva futura. È necessario investire, come è già stato fatto a livello universitario, anche sul livello primario e secondario”. RED/as