QUESTION TIME (2): “CHI AVRÀ DIRITTO ALLE CASETTE E CHI DOVRÀ VIVERE NEI CONTAINER PER ANNI?” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) INTERROGANO, ASSESSORE PAPARELLI RISPONDE: “LIMITATE ABITAZIONI EMERGENZIALI”
21 Dic 2016 13:00
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(Acs) Perugia, 21 dicembre 2016 – Nella seduta odierna dell'Assemblea legislativa, dedicata al Question time, i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno interrogato la Giunta per sapere “se la Regione considera corretta l'assegnazione delle casette di legno ai soli danneggiati rientranti nella 'tipologia E' in esito alla verifica di agibilità, e non anche alle famiglie titolari di immobili parzialmente inagibili 'tipo C e 'tipo F' che, stando alla classificazione della Protezione Civile comunicata in quest'Aula dalla presidente Marini lo scorso 22 novembre, non hanno possibilità di pronto intervento o rapida realizzazione di interventi per il ripristino dello status quo ante, pur trovandosi nella medesima condizione di dover restare per tempi lunghi, anche un lustro o due, senza poter fare ritorno nella propria abitazione pur avendo solo una o due stanze inagibili e quindi una classificazione diversa. Solo gli edifici classificati come 'B' avranno una rapida realizzazione del ripristino. Si chiede pertanto per quale motivo dovrebbero essere costretti a vivere nei container e a chi, invece, andranno le nuove casette”.
L'assessore Fabio Paparelli ha risposto all'atto ispettivo spiegando che “l'accordo con la Prociv nazionale consente l'assegnazione di 'Soluzioni abitative emergenziali' solo per gli edifici classificati 'E', decisione giustificata non solo per limitare gli insediamenti emergenziali per casi che richiedono tempi più lunghi, evitando l'utilizzo di risorse importanti per chi, in qualche mese, può ritrovare la propria normalità, con i lavori avviati immediatamente, consentendo il rientro in tempi brevi. Per le attività produttive e edifici classificati 'B' invece si adotta la procedura semplificata, con immediato avvio del credito d'imposta senza anticipare nemmeno un euro. L'esito classificato come 'C' riguarda invece edifici con danni lievi, limitati a porzioni degli immobili, con alcuni casi in cui l'utilizzo è precluso mentre in altri viene consentito l'utilizzo parziale. Ad ogni modo il decreto prevede anche per danni di tipo 'C' la procedura semplificata con immediato avvio del credito d'imposta e ripristino dei danni. Per quanto riguarda l'esito di tipo 'B' il Comune deve fare, nel più breve tempo possibile, accertamenti e verifiche sui danni degli edifici, esito interlocutorio che accerta se i danni sono lievi, di tipo 'B', oppure di tipo 'E', quindi necessitano o meno di soluzioni abitative emergenziali”.
Nella replica Liberati ha detto che “è stata chiarita una parte rilevante, ma la problematica è molto più ampia e riguarda anche casi classificati 'a rischio esterno', di tipo 'F', come il caso del campanile che cade su una casa adiacente e la rende inagibile. In questi casi l'utilizzo della casa è precluso e non è possibile un pronto intervento. Queste famiglie non devono stare nei container ma devono avere le casette, altrimenti con una o due stanze agibili si troveranno a restare nei container per anni”. PG/
