(Acs) Perugia, 14 ottobre 2013 - Le motivazioni che hanno indotto la Giunta regionale ad indicare Diego Zurli (attuale coordinatore "Territorio, infrastrutture e mobilità" della Regione Umbria), quale componente del Consiglio di Amministrazione della società Quadrilatero Umbria Marche. È quanto chiede il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli in una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini.
Nel suo atto ispettivo, l'esponente centrista spiega che “la Quadrilatero Marche Umbria Spa è una società pubblica di progetto, senza scopo di lucro, istituita il 6 giugno 2003 ai sensi del decreto legislativo '190/02', così come modificato dal Decreto Legislativo 163/06. La società ha per obiettivo, quale soggetto attuatore unico, la realizzazione del progetto pilota infrastrutturale 'Quadrilatero'. Gli azionisti della società sono: Anas, Regione Umbria, Regione Marche, Provincia di Macerata, Camera di Commercio Macerata, Camera di Commercio Perugia, Camera di Commercio Ancona e Provincia di Perugia”.
“In data 10 ottobre 2013 – scrive ancora Monacelli nell'atto – si è riunita l’Assemblea degli Azionisti della Società Quadrilatero Marche Umbria Spa che ha provveduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione per gli esercizi di Bilancio 2013, 2014 e 2015. È stato nominato presidente il Guido Perosino e sono stati nominati membri del consiglio di amministrazioneEutimio Mucilli, la Carmela Tagliarini, Paolo Costanzi e Diego Zurli”.
Monacelli evidenzia come “Zurli, all'epoca direttore dell’Ente Valdichiana divenuto poi Ente irriguo umbro-toscano, risulta ad oggi indagato per disastro colposo per il crollo della diga di Montedoglio del 29 dicembre 2010. Al di là di tutte le cautele del caso e della presunzione di innocenza – conclude il capogruppo Udc -, in questo particolare momento politico è indispensabile che le istituzioni forniscano segnali inequivocabili sotto il profilo della trasparenza, evitando di indicare per ruoli delicati e di rilievo persone sottoposte a indagini per reati piuttosto gravi contestati nell'esercizio delle loro funzioni pubbliche”. RED/as