QT 7 “Carenza di personale medico presso il SerD Spoleto/Valnerina e rischio di indebolimento della sanità territoriale”
A Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha risposto la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti: “Il mantenimento e il rafforzamento dei servizi sanitari territoriali costituiscono obiettivi prioritari della programmazione sanitaria regionale”
22 Ott 2026 13:54
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(Acs) Perugia, 22 ottobre 2026 – Nella sessione Question time della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti in merito alla “Carenza di personale medico presso il SerD Spoleto/Valnerina e rischio di indebolimento della sanità territoriale” chiedendo quindi di conoscere “quali siano le motivazioni organizzative alla base del trasferimento parziale della responsabile del SERD Spoleto/Valnerina presso la struttura di Terni e se non si ritenga che tale scelta penalizzi gravemente il presidio sanitario spoletino; quali misure urgenti si intendano adottare per garantire la piena operatività, la continuità assistenziale e la qualità dei servizi del SerD Spoleto/Valnerina; se non si reputi necessario procedere con urgenza all'individuazione e all'assegnazione stanziale di un medico dedicato esclusivamente al SerD di Spoleto, per rispondere adeguatamente ai bisogni del territorio”.
“Il SerD (Servizio per le Dipendenze) – ha osservato Arcudi illustrando l’atto - rappresenta un presidio fondamentale della sanità territoriale, svolgendo attività di prevenzione, presa in carico, cura, riabilitazione e supporto nei confronti di persone affette da dipendenze patologiche e delle loro famiglie. Il territorio di Spoleto e della Valnerina presenta caratteristiche territoriali e sociali che rendono essenziale il mantenimento di servizi sanitari territoriali pienamente operativi, accessibili ed adeguatamente dotati di personale. Con nota della Direzione Generale della USL Umbria 2 del 28 aprile 2026 viene disposto che la responsabile della SSD SerD Spoleto/Valnerina venga assegnata, a decorrere dal 1° maggio 2026, fino ad un massimo di quattro giorni a settimana alla Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Terni, pur mantenendo formalmente l’incarico di titolare del SerD Spoleto/Valnerina. Tale scelta rischia di determinare un significativo indebolimento operativo del servizio territoriale spoletino, già chiamato quotidianamente a fronteggiare problematiche delicate e in crescita, legate alle dipendenze patologiche, al disagio sociale e alla prevenzione. La sanità territoriale non può continuare ad essere depotenziata attraverso trasferimenti parziali di figure professionali strategiche, sottraendo risorse ai territori periferici per concentrarle altrove. Il SerD svolge un ruolo essenziale anche sul fronte della prevenzione giovanile, del supporto alle famiglie e del contrasto alle nuove forme di dipendenza. Il mantenimento di un presidio medico stabile ed efficace presso il SerD di Spoleto rappresenta una priorità per garantire continuità assistenziale e qualità dei servizi; appare necessario rafforzare e non indebolire i servizi sanitari territoriali dell’area sud dell’Umbria”.
La presidente Stefania Proietti ha risposto che: “Il mantenimento e il rafforzamento dei servizi sanitari territoriali costituiscono obiettivi prioritari della programmazione sanitaria regionale, con particolare attenzione alla continuità assistenziale, all’accessibilità delle prestazioni e alla presa in carico delle persone in condizioni di fragilità. L’assegnazione della responsabile del SerD Spoleto/Valnerina, dottoressa Gallo, anche alle funzioni di responsabilità della Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica, in qualità di facente funzioni, risponde a esigenze organizzative aziendali connesse alla necessità di garantire la continuità delle funzioni di direzione e coordinamento di un servizio strategico per la tutela della salute pubblica. Tale soluzione non comporta il venir meno delle responsabilità della dottoressa nei confronti del SerD di Spoleto, del quale mantiene la titolarità, continuando a garantire le attività previste nell’ambito delle proprie funzioni. In particolare la responsabile assicura un accesso settimanale, in qualità di medico del SerD, presso l’Istituto penitenziario di Spoleto, garantendo la continuità delle prestazioni sanitarie rivolte alla popolazione detenuta con problematiche di dipendenza. La riorganizzazione è stata inoltre accompagnata da specifiche misure di rafforzamento dell’organico, finalizzate a preservare la piena operatività del servizio, la regolare erogazione delle prestazioni e la continuità della presa in carico, in modo da evitare ripercussioni negative sull’assistenza agli utenti. Innanzitutto è stata inserita nell’organico la dottoressa Antinarelli, già Direttore del Distretto di Spoleto e attualmente trattenuta in servizio, che garantisce la propria presenza quotidiana presso il SerD. Parallelamente è stato disposto un ulteriore rafforzamento dell’équipe multiprofessionale attraverso: l’inserimento di un’ulteriore psicologa, con contratto di specialistica ambulatoriale, per potenziare le attività di valutazione, sostegno psicologico e presa in carico degli utenti; l’inserimento di un’ulteriore assistente sociale, con contratto libero-professionale, per rafforzare gli interventi di supporto sociale, l’integrazione con i servizi territoriali e i percorsi di reinserimento. Questi interventi assumono particolare rilevanza in considerazione della natura multidisciplinare delle attività dei Servizi per le Dipendenze, che richiedono un approccio integrato tra competenze mediche, psicologiche e sociali. A ulteriore garanzia della continuità assistenziale, è stata inoltre confermata la disponibilità del SerD di Foligno a fornire supporto e collaborazione agli operatori del SerD di Spoleto, su richiesta e in caso di necessità. Tale modalità consente di valorizzare le professionalità presenti nella rete aziendale e di assicurare un ulteriore supporto operativo in relazione a specifiche esigenze assistenziali e organizzative. L’insieme delle misure adottate testimonia pertanto l’impegno dell’Azienda nel rafforzamento delle risorse professionali, con l’obiettivo di preservare la qualità, l’accessibilità e la continuità delle prestazioni. Rispetto alla richiesta di individuare e assegnare stabilmente un medico dedicato esclusivamente al SerD di Spoleto, l’Azienda ha già adottato una soluzione organizzativa finalizzata a garantire una presenza medica quotidiana e continuativa: l’inserimento della dottoressa Antinarelli, professionista con consolidata esperienza nella gestione dei servizi sanitari territoriali, consente infatti di assicurare un presidio medico stabile e la continuità delle attività assistenziali. Questa soluzione, unitamente al mantenimento delle funzioni di responsabilità della dottoressa Gallo, al potenziamento delle figure psicologiche e sociali e alla possibilità di attivare il supporto del SerD di Foligno, configura un assetto organizzativo finalizzato a rispondere adeguatamente alle attuali esigenze del servizio. Si evidenzia dunque che la parziale assegnazione della responsabile del SerD Spoleto/Valnerina ad altre funzioni aziendali non si configura come un intervento di depotenziamento del presidio territoriale, ma si inserisce in una riorganizzazione accompagnata da concrete misure di rafforzamento delle risorse professionali. La presenza medica quotidiana, il potenziamento dell’équipe multidisciplinare, il mantenimento delle attività presso l’Istituto penitenziario di Spoleto e la collaborazione con il SerD di Foligno costituiscono elementi concreti a garanzia della continuità assistenziale. L’obiettivo dell’Azienda USL Umbria 2 e della Regione Umbria rimane quello di garantire un SerD pienamente operativo, accessibile e capace di rispondere ai bisogni di salute della popolazione di Spoleto e della Valnerina, preservando il ruolo fondamentale dei servizi territoriali nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze patologiche”.
Nella replica, Arcudi ha sottolineato che “l’inserimento della dottoressa Antinarelli rappresenta un segnale utile ed importante, ma continueremo a monitorare la situazione perché è fondamentale portare avanti azioni rispetto al presidio territoriale, sanità territoriale. Ridurre quest’ultima in un contesto come quello di Spoleto acuirebbe situazioni critiche già in essere. Dobbiamo garantire in aree importanti e nei comuni principali dell’Umbria un servizio autosufficiente, fondamentale soprattutto sui temi delle dipendenze di vario genere purtroppo in aumento”. AS
