QT 7 - “Atti di Giunta del 2025 relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale”

Interrogazione di Paola Agabiti (FdI), l’assessore Francesco De Rebotti risponde “dopo aver risolto lo snodo cruciale del cofinanziamento dell'Fsc nel 2024, la Regione ha impresso un'accelerazione netta nel 2025 ed è pronta a varare nel 2026 ulteriori interventi strutturali”

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09 Lug 2026 14:39

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(Acs) Perugia, 9 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata “Bandi pubblicati in seguito ad atti di Giunta approvati nel 2025 relativamente al Fesr e indicazione delle delibere con cui sono state attivate le risorse Fesr nel 2025”, presentata dal consigliere Paola Agabiti (FdI).

 

Illustrando l’atto ispettivo, Agabiti ha spiegato che “le risorse provenienti dal fondo europeo Fondo europeo di sviluppo regionale rappresentano lo strumento principale per sostenere lo sviluppo economico, favorire la crescita delle imprese, la ricerca, la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica e la transizione energetica. La Regione svolge un ruolo centrale nella programmazione e nell’attuazione di tali risorse, avendo il compito di tradurre gli obiettivi europei in interventi concreti e mirati, in grado di rispondere ai bisogni delle imprese e delle comunità locali. Nella passata legislatura si è garantito il completamento della programmazione comunitaria 2014-2020, giunta nel corso del 2025 alla sua chiusura contabile, utilizzando integralmente le risorse messe a disposizione dall’Unione europea. Il cofinanziamento della programmazione 2014-2020 e l’inizio della programmazione 2021-2027, il cui effettivo avvio operativo si è registrato nel 2023, è stato garantito senza ricorrere ad incrementi della pressione fiscale. In questi giorni è stato più volte sostenuto dall’attuale maggioranza che sarebbero stati raggiunti i target intermedi della programmazione 2021-2027 definiti dalla Commissione europea, grazie ad una accelerazione nell’impiego delle risorse nel corso del 2025. I dati riportati anche in atti proposti dalla stessa amministrazione regionale sembrano invece evidenziare un significativo rallentamento nell’attivazione delle risorse, in quanto: relativamente al Fesr, nel 2024 sono state attivate procedure per oltre 140 milioni di euro, mentre nel 2025 si è scesi a circa 80 milioni di euro, incluse le anticipazioni effettuate a Gepafin per 22 milioni di euro mediante le deliberazioni n. 600 e n. 735 del 2025. Chiedo quindi alla Giunta di chiarire: quali sono i bandi effettivamente pubblicati in seguito a deliberazioni di Giunta approvate nel corso del 2025 in relazione al Fesr, specificando le singole delibere di approvazione e gli importi messi a bando per singola procedura; quali sono, le restanti delibere, per quali importi, approvate sempre nel corso del 2025 che hanno consentito l’attivazione delle restanti risorse Fesr”.

 

L’assessore Francesco De Rebotti ha risposto che “dopo aver risolto lo snodo cruciale del cofinanziamento dell'Fsc nel 2024, la Regione ha impresso un'accelerazione netta nel 2025 ed è pronta a varare nel 2026 ulteriori interventi strutturali, vitali per il tessuto economico dell'Umbria. Il programma regionale relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 dispone di una dotazione complessiva di 523 milioni di euro, ma l'implementazione più consistente si è potuta registrare solamente a partire dal secondo semestre 2024. L'avvio operativo a pieno regime è stato reso possibile dall'utilizzo delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione Fsc come quota di cofinanziamento regionale. L'accordo per la coesione, stipulato a marzo 2024, ha destinato circa 61 milioni di euro a questa finalità, permettendo di far partire concretamente gli investimenti. I dati certificano che, al 31 dicembre 2025, risulta attivato il 53,9% delle risorse totali pari a 282 milioni di euro. Di cui ben 130 milioni sono stati avviati tramite procedure emanate nel solo anno 2025, rappresentando quasi la metà di tutte le risorse attivate dall'inizio del programma. Parliamo di 66 milioni per le fondamentali strategie territoriali di agenda urbana e aree interne, 42 milioni di euro erogati come anticipo agli strumenti finanziari per l'accesso al credito, 19 milioni di euro destinati ai comuni per l'efficientamento energetico, rinnovabili e riqualificazioni dei luoghi a fini socio culturali. Circa 3 milioni sono avvisi diretti alle imprese legate a fiere. Questo impegno ha consentito il raggiungimento del target europeo previsto per il 2025, certificando complessivamente oltre 42 milioni di euro. Nel 2026 proseguirà la forte spinta agli investimenti supportata da due cruciali riprogrammazioni concordate con l'Europa: in primo luogo metteremo in campo più di 31 milioni di euro attraverso la piattaforma per le tecnologie strategiche per sostenere la competitività delle nostre imprese nel settore del digitale e delle tecnologie pulite. In parallelo avremo un nuovo piano da 20 milioni di euro dedicato all'housing sociale e sostenibile, con un focus specifico sull'edilizia residenziale pubblica. Inoltre, il 2026 vedrà la piena entrata al regime delle strategie territoriali e la pubblicazione di nuovi avvisi per poli di innovazione di cinema, turismo ed imprese culturali. La Regione sta preparando misure per aiutare le imprese a efficientare i cicli produttivi ed aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Il bando dovrebbe uscire fra pochi giorni. Sul fronte degli investimenti pubblici rafforzeremo ulteriormente la trasformazione digitale della Pa, l'acquisto di nuovi treni per il trasporto pubblico locale, il potenziamento delle infrastrutture per l'economia circolare, il riciclo e la tutela dei siti Natura 2000”.

 

Nella sua replica Agabiti ha ringraziato “l’Assessore per la puntualità e per l'onestà intellettuale. Abbiamo fatto chiarezza: le tasse non dovevano servire a cofinanziare i fondi comunitari. La nostra Giunta, nella passata legislatura ha speso e impegnato i fondi europei del precedente settennato per dare un aiuto alle famiglie e alle imprese umbre senza tassazione. Quindi non erano necessarie le tasse. L’attivazione e la velocizzazione della nuova programmazione è stata portata avanti da Giunta Tesei. Vi chiedo di accelerare perché sono i soli fondi a disposizione delle regioni”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026