QT 6 “Criticità organizzative e gestionali del servizio di Ostetricia e Ginecologia nei presidi ospedalieri di Città di Castello e di Branca della USL Umbria 1”

Interrogazione di Andrea Romizi e Laura Pernazza (FI), la presidente della Giunta, Stefania Proietti, risponde: “La Giunta ha autorizzato ieri la copertura di 17 Strutture complesse. Concorso congiunto delle due Usl per 6 posti di dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia concluso il 22 settembre”

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08 Ott 2026 14:40

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(Acs) Perugia, 8 ottobre 2026 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta assembleare di oggi, i consiglieri Andrea Romizi e Laura Pernazza (FI) hanno interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, circa le “Criticità organizzative e gestionali del servizio di Ostetricia e Ginecologia nei presidi ospedalieri di Città di Castello e di Branca della USL Umbria 1”. Nello specifico le hanno chiesto: “quali azioni concrete e con quali tempistiche intenda porre in essere per superare la grave e persistente carenza di personale medico di Ostetricia e Ginecologia nei presidi ospedalieri di Città di Castello e Branca della USL Umbria 1; quando si intende concludere la procedura concorsuale bandita nel 2024 per la copertura dell'incarico di Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Città di Castello; se sia volontà di questa Amministrazione regionale mantenere aperti e pienamente operativi gli attuali punti nascita di Città di Castello e Branca, o se siano previste modifiche all'attuale organizzazione della rete dei punti nascita regionali”.

Nell’illustrazione dell’atto, Pernazza ha osservato come “il servizio di Ostetricia e Ginecologia della USL Umbria 1 registra da tempo una grave e strutturale carenza di personale medico, con conseguenti turni di lavoro particolarmente gravosi e crescenti difficoltà nel garantire la piena copertura delle attività assistenziali, sia per quanto concerne le prestazioni ambulatoriali, sia per la copertura dei turni di guardia ospedalieri nelle sale parto. I presidi ospedalieri di Branca e di Città di Castello, benché siano due strutture indipendenti, fanno capo ad un’unica Direzione di Struttura Complessa, con evidenti criticità organizzative nella gestione delle attività su due sedi. La presenza di un punto nascita richiede un'organizzazione in grado di garantire continuità assistenziale e adeguata copertura dei turni, prevedendo la gestione di ogni potenziale situazione di emergenza. La procedura concorsuale, avviata nel 2024, per la copertura dell'incarico di Direttore della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del presidio di Città di Castello risulta sospesa; attualmente il Direttore della Struttura Complessa di Branca svolge anche le funzioni di Direttore facente funzioni della Struttura Complessa di Città di Castello. Presso la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Città di Castello risulta che: tre dirigenti medici, attualmente in congedo di maternità, non sono state sostituite; nel mese di ottobre un altro dirigente ha lasciato l’incarico avendo presentato dimissioni volontarie; presso il presidio ospedaliero di Branca risultano in servizio 6 dirigenti medici, e prestano servizio occasionalmente dirigenti medici in quiescenza assunti con contratti libero-professionali; il concorso interaziendale USL Umbria 1 e USL Umbria 2, bandito per 6 posti lo scorso 25 maggio e svoltosi il 22 settembre 2026, ha visto la partecipazione di solo 1 specialista in Ostetricia e Ginecologia, evidenziando come il fabbisogno di personale, già stimato al ribasso, rischi di non essere soddisfatto. Gli avvisi di reclutamento pubblicati in più riprese da gennaio 2026, rivolti sia a medici in quiescenza sia a medici specializzandi, hanno prodotto quale unico risultato l'assunzione, a decorrere dal mese di luglio 2026, di soli due medici in quiescenza con contratto a orario ridotto. L’Azienda ha tentato di trasferire temporaneamente ginecologi da altre sedi presso il Punto nascita di Città di Castello, con risultati pressoché irrilevanti in termini di apporto orario, sia mediante il ricorso allo straordinario su base volontaria, sia attraverso l’adozione di comandi aziendali. I dirigenti medici attualmente in servizio presso la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia di Città di Castello hanno manifestato le proprie preoccupazioni per le attuali condizioni di lavoro, segnalando l’impossibilità di sostenere l’attuale carico assistenziale in caso di ulteriori riduzioni dell’organico, circostanza che si è concretamente verificata nel mese di giugno 2026 e che si è ulteriormente aggravata in maniera strutturale a seguito delle dimissioni con decorrenza dal 1° ottobre. La capacità operativa del punto nascita di Città di Castello si è retta, da giugno ad oggi, esclusivamente sulla disponibilità dei medici attualmente in servizio a svolgere turni in straordinario, tanto da determinare una media di 50/60 ore di straordinario al mese a testa, disponibilità che, dopo mesi di sovraccarico, il personale non è più in grado di garantire”.

La presidente Proietti ha risposto che: “La Giunta ha autorizzato ieri la copertura di 17 Strutture complesse: 10 alla Usl 1 e 7 alla Usl 2. Abbiamo trovato una sanità regionale con troppe strutture complesse coperte con facenti funzioni. Alla struttura di Ostetricia e Ginecologia di Città di Castello sono assegnati 9 dirigenti medici, 2 medici in quiescenza con rapporto libero professionale e la collaborazione dei professionisti della Usl 2. La situazione risente della mancanza di personale, che si è aggravata con il susseguirsi di cessazioni e assenze temporanee. Tra la fine del 2025 e il 2026 sono stati assunti 6 medici a fronte di 3 dimissioni, 1 pensionamento, 1 ulteriore cessazione già prevista a ottobre 2026 e 3 assenze per maternità. Nonostante ciò la continuità assistenziale e la copertura dei turni sono state comunque garantite. Il concorso congiunto delle due Usl per 6 posti di dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia si è concluso il 22 settembre con la formazione di una graduatoria composta da 22 medici. La graduatoria è stata approvata ed è stato avviato l’interpello dei candidati ai fini della copertura dei 3 posti previsti per la Usl 1. L’effettiva copertura dei posti dipende anche dalla concreta disponibilità dei professionisti ad entrare in servizio. I Punti nascita di Città di Castello, Gubbio - Gualdo Tadino sono operativi e c’è l’impegno a reperire il personale necessario anche a sopperire alle mancanze temporanee”.

Laura Pernazza ha replicato: “Non sono soddisfatta. Le procedure stanno andando avanti ma nel frattempo i medici se ne vanno perché sono allo stremo. Le prospettive future non sono comunque chiare e nulla è stato detto sulla riapertura del Punto nascita di Spoleto, su cui la Presidente si era impegnata”. MP/

Ultimo aggiornamento: 13/10/2026