QT 5 - “Peggioramento dei tempi di attesa sanitari e comunicazione pubblica selettiva della Giunta”

A Laura Pernazza (primo firmatario) e Andrea Romizi (FI) ha risposto la presidente Stefania Proietti: “il trend estremamente positivo è stato rilevato prima ancora che da noi, dal Ministro della Salute. Il dato può essere facilmente estrapolato da tutti i cittadini attraverso la piattaforma Agenas”

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09 Lug 2026 14:27

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(Acs) Perugia, 9 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata su “peggioramento dei tempi di attesa sanitari e comunicazione pubblica selettiva della Giunta”, presentata dai consiglieri Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI).

Illustrando l’atto ispettivo, Pernazza ha spiegato “il 29 maggio 2026 Agenas ha presentato la nuova Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA), con i dati relativi al confronto tra il primo quadrimestre 2025 e il primo quadrimestre 2026. Lo stesso giorno la Presidente della Giunta regionale ha dichiarato pubblicamente una ‘inversione di tendenza già evidente’ e un ‘netto miglioramento delle liste d’attesa’, richiamando i dati PNLA relativi alle prime visite (dal 57,2% al 63,1%), agli esami diagnostici nel loro complesso (dal 53,4% al 62,8%), alle visite oncologiche (98,4%) e all’appropriatezza prescrittiva in classe P (13,5%). Secondo la stessa PNLA, per gli esami diagnostici in classe U (Urgente, soglia 3 giorni), la classe clinicamente più critica, il rispetto dei tempi in Umbria è diminuito dal 71,8% al 63,6% tra il primo quadrimestre 2025 e il primo quadrimestre 2026, con crescita dal 18,6% al 21,4% della quota di esami urgenti proposti oltre la soglia. Tale peggioramento non è stato in alcun modo richiamato nella comunicazione pubblica del 29 maggio 2026, che ha valorizzato esclusivamente i dati aggregati e le classi in miglioramento. Rispondendo alla richiesta di accesso agli atti del Gruppo di Forza Italia, il direttore Donetti ha trasmesso i dati ufficiali sul monitoraggio dei tempi di attesa, con dettaglio mensile per azienda e struttura, dal settembre 2024 al marzo 2026 .Tali dati misurano una grandezza distinta e più sostanziale rispetto alla PNLA, ossia la percentuale di prestazioni effettivamente erogate entro i tempi (rispetto dei tempi a consuntivo, sull’erogato reale). Su tale base, il valore medio regionale del rispetto dei tempi, calcolato come rapporto tra le prestazioni erogate entro i tempi e il totale delle prestazioni erogate, sull’insieme delle classi B, D e P, risulta in calo dal 71,6% (media del terzo quadrimestre 2024) ad una media del 60% sia nel 3° quadrimestre 2025 che nei primi mesi del 2026, con peggioramento di tutte le classi di priorità. Pur a fronte di un aumento dei volumi complessivamente erogati (+10,6% sullo stesso quadrimestre, anno su anno), le prestazioni erogate entro i tempi sono diminuite in valore assoluto (-6,8%), mentre quelle erogate oltre i tempi sono cresciute del 54,7%. Sebbene le due fonti citate misurino grandezze distinte, la prima disponibilità prospettica (PNLA) e l’erogato a consuntivo (accesso agli atti), e vadano tenute metodologicamente separate, esse convergono nel segnalare che la rappresentazione di un ‘netto miglioramento’ non riflette né l’andamento della classe clinicamente più critica né il servizio effettivamente reso ai cittadini. Chiedo quindi alla presidente: se conferma quanto risulta dai dati Agenas-PNLA relativi alla classe diagnostica urgente, nonché il peggioramento che emerge, per tutte le classi, dai dati a consuntivo trasmessi dalla dott.ssa Donetti; quale sia, ad oggi, il numero complessivo di cittadini in lista di attesa per le prestazioni specialistiche nella regione, dato che la Giunta è tenuta a comunicare senza ulteriori ritardi, in luogo di una comunicazione pubblica che ha sin qui valorizzato solo i numeri favorevoli, così da restituire all'opinione pubblica un quadro chiaro, e non parziale, della situazione sanitaria regionale”.

La presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, ha risposto che, “’Comunicazione pubblica selettiva’ è una citazione che mi permetterò di utilizzare anche in futuro. Premetto che il trend estremamente positivo è stato rilevato prima ancora che da noi, dal Ministro della Salute, e che quindi abbiamo appreso direttamente dal Ministro un dato che è certo e che può essere estrapolato da tutti i cittadini attraverso la piattaforma Agenas, pienamente funzionante e leggibile in maniera molto chiara. L'estrapolazione dei singoli dati ex post, con accesso agli atti su sottoclassi o su classi di prestazione ci espongono certamente a dei numeri negativi, ma il report di Agenas funzionale all'esposizione e anche al confronto tra regioni per chiarezza e trasparenza voluta dal Ministero, dà l'esposizione delle liste d'attesa. Il Ministro ci ha citato il 29 maggio, prima ancora che venissero evidenziati i numeri che noi avevamo fornito in piattaforma, come tra quelle regioni in cui migliorano nel primo quadrimestre 2026 le liste d'attesa per visite specialistiche, per quanto riguarda esami, tac, risonanze, ecografie, eccetera. Questo non significa tuttavia che siamo soddisfatti, però i dati vanno dati per quello che sono. Nel riconoscere che ci sono stati passi avanti, siamo consapevoli che restano delle criticità da rimuovere. Tuttavia c'è un operato che non è certo della Giunta, ma di tutti gli attori coinvolti, le aziende, la direzione, le cabine di regia per addivenire ad un miglioramento del servizio ai cittadini Quanto ai numeri, alla data del 29 giugno 2026 le prestazioni, oggetto di monitoraggio da parte di Agenas, sono 44.644 evincibile dalla piattaforma Agenas. In relazione alla classe U degli esami diagnostici, la rilevazione a cinque mesi mostra un positivo miglioramento al 66,1%, cui si somma il 14,4% di prestazioni comunque effettuate al quarto giorno, superando complessivamente l’80%. Sul quarto giorno dobbiamo dire che, la messa in chiaro da parte di Agenas ci ha permesso di scovare letteralmente un'anomalia di sistema, anomalia da sempre, da quando il sistema esiste, ascrivibile a Punto Zero, che conteggiava solo tre giorni lavorativi per l'assegnazione degli appuntamenti e non i tre giorni fisici. E questa anomalia di sistema adesso è stata corretta. Quindi ci attendiamo alla rilevazione del sesto, settimo mese addirittura un miglioramento in termini di ordini di grandezza. I tempi di attesa ex-ante vedono un costante trend positivo, proprio come rilevato da Agenas: tra gennaio e maggio 2025 e tra gennaio e maggio 2026, la percentuale dei tempi rispettati per le prime visite è passata dal 57 al 62,8%; La percentuale dei tempi rispettati di esami diagnostici è passata dal 53,6 al 61,9%. È bene precisare che il monitoraggio dei tempi di attesa può essere effettuato con due modalità: ex ante, e consiste nella rilevazione in un determinato giorno o periodo indice della differenza tra la data di prima disponibilità e la data di contatto prenotazione, indipendentemente dal fatto che poi la prestazione sia erogata o meno, ed ex post, l'oggetto di rilevazione e il tempo di attesa che intercorre tra la data nella quale l'utente contatta la struttura e quella di effettiva erogazione della prestazione. Altra differenza importante è che le due rilevazioni si riferiscono ad elenchi di prestazioni non sovrapponibili; il 30 dicembre 2024 è entrato in vigore il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, per queste motivazioni i dati rilevati dai due tipi di monitoraggio non sono confrontabili. Il monitoraggio Agenas inoltre è ex ante e non per nostra scelta, mentre i dati forniti che sono stati forniti alla consigliera Pernazza sono ex post. I dati relativi alle prestazioni in PDT al 6 luglio 2026 sono i seguenti: il totale della rilevazione delle prestazioni monitorate da Agenas è di 45.461, questo numero è il totale delle prestazioni monitorati Agenas al 6 luglio 2026, il totale dato prima era al 29 Giugno 2026”.

Nella replica, Pernazza ha detto che “l’abitudine di fare comunicazione selettiva continua ad essere un modus operandi. Alla comunicazione del Ministro del 29 maggio era seguita, il giorno successivo, una comunicazione della minoranza che spiegava chiaramente perché questa citazione era artificiosa. Le piattaforme Agenas mettono in evidenza il confronto tra il primo quadrimestre del 2026 rispetto al 2025 ed è lì che avete fatto il disastro totale. Avete ereditato una situazione che è clamorosamente peggiorata raddoppiando le liste d'attesa. E certo che dopo avete conseguito dei leggeri miglioramenti a cui eravate arrivati avendo raddoppiato le liste. Peccato che i dati che ci vengono forniti dalla Donetti sono sicuramente attendibili e fanno un quadro chiaro e cioè che state peggiorando su alcune classi di prestazione di priorità. È chiaro che attraverso nuovi accessi agli atti continueremo a monitorare la situazione”. AS

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026