QT 5 “Aggiornamenti sulla situazione economico-finanziaria delle quattro aziende sanitarie umbre”

A Eleonora Pace (FdI-prima firmataria) e Donatella Tesei (Lega) ha risposto la presidente della Giunta Stefania Proietti: “abbiamo fermato il disavanzo e aumentato i servizi. Le quattro aziende chiudono in equilibrio”

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07 Mag 2026 15:22

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(Acs) Perugia, 7 maggio 2026 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri Eleonora Pace (FdI-prima firmataria) e Donatella Tesei (Lega) hanno chiesto alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, “Ulteriori aggiornamenti circa la situazione economico-finanziaria delle quattro aziende sanitarie della regione Umbria alla luce delle risultanze del terzo trimestre 2025”, nello specifico, “quali siano i dati aggiornati e dettagliati al quarto trimestre 2025 relativi alla situazione economico-finanziaria delle quattro aziende sanitarie umbre”.

Illustrando l’atto in Aula, Pace ha ricordato che “il tema del disavanzo delle quattro aziende sanitarie dell’Umbria mi sta particolarmente a cuore perché è quello che ha dato l'abbrivio alla più grande bugia della storia della sinistra umbra. Avete raccontato che avevamo lasciato un buco di bilancio di 243 milioni, dato che invece era il disavanzo delle nostre quattro aziende. A novembre, in risposta ad una mia interrogazione in cui le chiedevo di farci il quadro della situazione, ci ha dato una risposta evasiva, dicendo che i conteggi non erano stati ancora fatti, ma che comunque i bilanci erano in linea con quelli del 2024. Ovviamente non mi ritenni soddisfatta e feci un accesso agli atti, a cui mi venne risposto dopo diverso tempo e dopo tre solleciti. Quando mi venne inviata la tabella con il dettaglio, compresi il motivo per cui non mi si volevano dare questi dati. Infatti i bilanci delle quattro aziende non erano in linea, ma erano in ulteriore perdita di altri 9 milioni di euro rispetto al 2024. E nello specifico l’Asl Umbria 1 passava da -56 milioni nel terzo trimestre 2024 a -61; l’Asl Umbria 2 era l'unica che era migliorata passando da -78 a -75 milioni; l'azienda ospedaliera di Perugia era passata da -33 a -38 milioni, mentre l'azienda ospedaliera di Terni passava da -10 a -13 milioni. Questi erano i dati di chiusura dei bilanci delle aziende al terzo trimestre. Poi leggo un post del collega Filipponi che dice che l'ospedale di Terni ha azzerato una perdita di oltre 5,6 milioni, mentre nelle tabelle c'era scritto che ne perdeva 13. E che l’Asl 2 ha recuperato un passivo di 11 milioni. E che entrambi i bilanci chiudono con un segno positivo. Se lei Presidente mi certifica che in 3 mesi ha recuperato -75 milioni dell'Asl 2, -61 dell'Asl 1, -38 dell'azienda ospedaliera di Perugia e -13 dell'azienda ospedaliera di Terni, io le faccio i complimenti. Ma francamente vorrei capire lo stato dell'arte alla chiusura del quarto trimestre. E le chiedo un numero esatto”.

La presidente Proietti ha risposto che “abbiamo fermato il disavanzo delle aziende sanitarie e implementato i servizi. Nel 2024 le quattro aziende umbre avevano un disavanzo di 34 milioni, mentre nel 2025 hanno registrato un utile di quasi 100 mila euro ed erogato maggiori prestazioni. La Giunta è stata costretta ad adottare la manovra fiscale a causa della gravissima situazione ereditata dalla precedente amministrazione regionale, garantendo al contempo equità e tutelando le fasce di reddito medie e basse. I dati delle aziende sanitarie umbre a fine 2025 risentono dalla tempistica del riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2025, visto che solo il 29 dicembre 2025 è stata approvata l’assegnazione definitiva delle risorse. I risultati delle singole aziende per il quarto trimestre 2025 e i risultati di chiusura dell’esercizio 2025 sono questi: Asl Umbria 1, -68milioni 96mila euro, mentre a consuntivo 19mila 992 euro; Asl Umbria 2, -105milioni 68mila euro, mentre a consuntivo 41mila 303 euro; Azienda ospedaliera di Perugia, -47milioni 626 euro, mentre a consuntivo 24mila 987 euro; Azienda ospedaliera di Terni -12milioni 954mila euro, mentre a consuntivo 13mila 82 euro. Il totale delle quattro aziende, quindi, è per il quarto trimestre 2025 -233milioni 745mila euro mentre a consuntivo 99mila 365 euro. E questo va considerato rispetto al dato negativo di chiusura dei bilanci delle aziende nell’anno 2024 che ricordo era di -34milioni di euro. Una chiusura in equilibrio, con un utile di 100mila euro, rispetto al disavanzo di 34 milioni di euro del 2024 che abbiamo ripianato. Ma il dato più rilevante è quello che abbiamo garantito maggiori servizi e non tagliato, come attesta il valore della produzione di 2 miliardi 630 milioni nel 2025, mentre era 2 miliardi 556 milioni nel 2024, con un valore della produzione aumentato di 74 milioni. A conferma della solidità della gestione finanziaria, l’esito del confronto di marzo con il Tavolo di verifica degli adempimenti ha certificato il pieno equilibrio economico del settore sanitario umbro per l'anno 2025, escludendo l'attivazione di procedure sanzionatorie. E questo conferma l’assoluta solidità dei conti regionali e l’efficacia delle politiche di monitoraggio messe in atto da questa Giunta. Anticipo che il risultato consuntivo delle aziende per il 2025 ammonta ad un consolidato di circa 650mila euro, che saranno destinati agli investimenti in sanità. Per riportare in equilibrio il servizio sanitario regionale nel 2025 sono state messe in campo numerose e dettagliate azioni di efficientamento. L'attività di questa amministrazione è stata improntata a un monitoraggio rigoroso e costante dei risultati gestionali, perseguendo l'obiettivo prioritario di tutelare la qualità dei servizi erogati ai cittadini senza inficiare la sostenibilità del sistema. Nel 2025 è stata istituita una cabina di regia regionale con il compito di coordinare in modo sistemico le azioni di governo della spesa e di efficientamento del sistema, che si confronta mensilmente con le quattro aziende. Le azioni avviate nel 2025 configurano un cambio di paradigma nella gestione del servizio sanitario regionale umbro: per la prima volta dopo 5 anni il disavanzo non solo frena ma diminuisce e si avvia una ristrutturazione integrale”.

Nella sua replica Pace ha detto che “qui c’è un unico dato vero: dopo un anno e mezzo di vostra amministrazione le nostre quattro aziende continuano a essere costantemente in perdita. Quattro numeri chiari, con un bel meno davanti: l’Asl 1 -68 milioni di euro, l’Asl 2 -105 milioni, l’azienda di Perugia -47 milioni e quella di Terni -12 milioni. E questo nonostante arrivano più fondi dal riparto. Dove sta questa inversione di rotta? Dove stanno i maggiori servizi? Dai cittadini c’è una lamentela continua. Ci vuole un grandissimo coraggio e un pizzico di presunzione per dire che sono migliorati i servizi. Noi continueremo a monitorare costantemente quello che sta accadendo alla nostra sanità pubblica, che continua a non vedere miglioramenti nonostante i milioni di euro di tasse che avete messo sui cittadini, che da un anno e mezzo tentate goffamente di giustificare con un buco di bilancio che non esisteva. Perché se nel 2024 c'era un buco di bilancio di 243 milioni, annunciamo agli umbri che nel 2025 esiste un buco di bilancio di 233 milioni. Ma 233 milioni non è il buco di bilancio della sanità. È il disavanzo delle aziende, lo stesso identico disavanzo che c'era nel 2024 quando governava il centrodestra”. DMB/

Ultimo aggiornamento: 07/05/2026