QT 4 “Utilizzo della sede del Consorzio ‘Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica’ per iniziative riconducibili a un singolo partito e criteri di concessione degli spazi a soggetti terzi”

Interrogazione di Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI), la presidente della Giunta, Stefania Proietti, risponde: “Possibilità prevista dal regolamento e dal relativo tariffario”

Data:

24 Set 2026 13:14

Tempo di lettura:

3 minuti, 35 secondi

(Acs) Perugia, 24 settembre 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione con cui i consiglieri Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI) chiedevano alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, chiarimenti sull’utilizzo di Villa Umbra, sede del Consorzio ‘Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica’, per iniziative riconducibili a un singolo partito e criteri di concessione degli spazi a soggetti terzi”, nello specifico “in base a quali criteri, richieste e atti autorizzativi la struttura sia stata concessa per le iniziative richiamate, a titolo gratuito o oneroso; se il Consorzio disponga di una disciplina per la concessione della propria sede a soggetti terzi tale da garantire a tutte le forze politiche pari condizioni di accesso; e quali iniziative la Regione intenda assumere, nell'ambito delle proprie funzioni di indirizzo e vigilanza, per assicurare l'imparzialità e la trasparenza nella gestione della struttura”.

Illustrando l’atto, Pernazza ha ricordato che “del Consorzio ‘Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica’ fanno parte la Regione Umbria e altri enti pubblici, tra cui le Province di Perugia e di Terni, i Comuni di Perugia e di Terni, l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri di Perugia. La Regione detiene una partecipazione maggioritaria nel Consorzio; il presidente pro tempore della Giunta regionale ne riveste il ruolo di vertice e dispone del potere di designazione dell’Amministratore unico, d’intesa con gli altri enti consorziati; alla Regione competono pertanto dirette funzioni di indirizzo, partecipazione e vigilanza sul corretto utilizzo istituzionale della struttura. L’imparzialità della pubblica amministrazione, sancita dall’articolo 97 della Costituzione, impone una netta separazione tra il ruolo delle istituzioni pubbliche e l’attività dei partiti politici; le strutture pubbliche regionali costituiscono patrimonio comune dell’intera comunità e la loro concessione a soggetti terzi deve rispondere a criteri predeterminati, oggettivi e trasparenti, tali da garantire parità di trattamento tra tutte le forze politiche. A gennaio 2026 presso Villa Umbra si è svolta l’iniziativa promossa dal Partito Democratico dal titolo ‘Umbria, terra di mezzo – identità e innovazione per un nuovo modello di sviluppo sostenibile’, presentata quale apertura di un ciclo di incontri sul futuro economico e produttivo della regione, con la partecipazione di vertici di enti pubblici regionali quali l’Agenzia Umbria Ricerche e Sviluppumbria e conclusa dall’intervento dell’assessore regionale Francesco De Rebotti. A luglio 2026, nella medesima struttura, si è svolta l’iniziativa dal titolo ‘L’Umbria si muove – Una nuova stagione per il trasporto pubblico’, promossa dal Partito Democratico (come attestato dal logo di partito riportato nella relativa locandina) con la partecipazione dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, della consigliera regionale Letizia Michelini, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, dell’Amministratore unico di Umbria TPL e Mobilità spa Emilio Giacchetti, dell’Amministratore unico dell’Agenzia Umbria Ricerche Marco Damiani e del responsabile infrastrutture e trasporti del medesimo partito Danilo Calabrese; ancora una volta in assenza di ogni rappresentante delle forze di minoranza. Una iniziativa di parte e non di evento istituzionale quindi. Il ripetersi del medesimo schema, un’iniziativa riconducibile a un singolo partito, ospitata in una struttura pubblica regionale, con la partecipazione dei vertici di enti pubblici e la presenza dell’assessore competente in veste di relatore, configura una prassi sistematica e non un episodio isolato. La compresenza di amministratori regionali, esponenti di un singolo partito e vertici di organismi pubblici è idonea a conferire a tali iniziative una veste istituzionale, in assenza di ogni pluralismo politico. L’Amministratore unico del Consorzio, nominato su proposta della Giunta regionale nel maggio 2025, è stato candidato alle elezioni regionali del novembre 2024 nella lista del Partito Democratico a sostegno dell’attuale presidente della Giunta, senza risultare eletto; circostanza che rende ancor più necessaria una puntuale garanzia di imparzialità e di terzietà nella gestione della struttura e nella concessione dei suoi spazi”.

La presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti ha risposto che: “La Scuola prevede la possibilità di utilizzo delle strutture da parte di soggetti esterni, con apposito tariffario. Le iniziative della Scuola impegnano l’ente e le sue finalità mentre la messa a disposizione degli spazi non impegna l’ente. Esiste una disciplina per la concessione delle sale, su provvedimento apposito della direzione. La possibilità di ospitare iniziative politiche non costituisce una deroga in favore di un partito ma una possibilità contemplata dalla disciplina organizzativa (e dal relativo tariffario della scuola), che risale al 2008. L’importante è che vengano garantiti a tutti criteri uniformi e venga mantenuta distinta la propria posizione istituzionale da quella del soggetto organizzatore. Per le iniziative in questione la Scuola ha richiesto 150 euro ad evento, come previsto dal tariffario”.

Laura Pernazza ha replicato: “Sono parzialmente soddisfatta. Prendo atto favorevolmente che c’è stato il pagamento di un corrispettivo. Evidenzio che nella precedente legislatura nessuna iniziativa di partito è stata organizzati in quella sede, per motivi di opportunità. Chiederemo, in Commissione, una migliore regolamentazione dell’utilizzo degli spazi della Scuola”. MP/

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026