QT 4 “Attuazione della programmazione in materia di cultura e imprese culturali e creative, avanzamento delle misure di sostegno e prospettive di intervento per il territorio umbro”
Interrogazione di Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd), l’assessore Tommaso Bori risponde: “Stanziati 20 milioni di euro, tra fondi europei e di bilancio, per sostenere la cultura ed evitare che i giovani lascino l’Umbria”
22 Ott 2026 12:31
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(Acs) Perugia, 22 ottobre 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri regionali Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd) relativa allo Stato di attuazione della programmazione regionale in materia di cultura e imprese culturali e creative, avanzamento delle misure di sostegno e prospettive di intervento per il territorio umbro”.
Illustrando l’atto ispettivo, Filipponi ha spiegato che “la cultura rappresenta un elemento essenziale per la crescita civile, sociale ed economica delle comunità, contribuendo alla costruzione dell’identità territoriale, alla promozione della partecipazione e al rafforzamento della coesione sociale, e costituendo, al contempo, un importante motore di sviluppo per l’Umbria in termini di occupazione, capacità imprenditoriale, promozione turistica, vitalità dei centri urbani e delle aree interne e qualità della vita dei cittadini. La Regione Umbria, attraverso l’approvazione della Legge regionale n.8/2026 (Testo Unico sulla Cultura e le Imprese Culturali e Creative), ha avviato un percorso di riordino e consolidamento del quadro normativo regionale, finalizzato a delineare una strategia organica di sostegno al comparto, superando la frammentazione degli interventi e favorendo una programmazione strutturata e di prospettiva. Tale impostazione mira a rafforzare il sistema culturale regionale attraverso strumenti di sostegno rivolti sia alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e identitario, sia alla promozione dello spettacolo dal vivo, delle attività culturali e delle imprese creative, riconoscendone il ruolo strategico per lo sviluppo del territorio.
Chiediamo quindi conoscere lo stato di attuazione dei bandi e degli avvisi pubblici recentemente emanati dalla Regione Umbria in materia di cultura e imprese culturali e creative; l’ammontare complessivo delle risorse finanziarie stanziate e attivate per il sostegno al comparto culturale regionale; le ulteriori iniziative previste nell’ambito della programmazione regionale in materia di cultura e imprese culturali e creative, con indicazione dei relativi tempi di attivazione e delle risorse disponibili”.
L’assessore Tommaso Bori ha risposto che: “Abbiamo sviluppato con una dotazione di 8 milioni vari cluster che riuniranno molti temi diversi: 3,8 milioni per progetti triennali innovativi nel settore delle imprese culturali e creative; 2,5 milioni triennali per Umbria in scena, il sostegno alle attività di pubblico spettacolo; 1,5 milioni per istituti e luoghi della cultura; 170 mila euro per rievocazioni storiche, folklore e musica popolare; 5 milioni di euro di investimenti sui beni culturali. Un totale di 20 milioni di euro coperti da fondi europei e da fondi di bilancio. La nuova linea sull’impresa culturale e creativa consente ai giovani di non dover andare via dall’Umbria”.
Francesco Filipponi ha replicato: “Confermiamo il giudizio positivo espresso in sede di approvazione del Testo unico: 20 milioni di euro per questo settore sono uno stanziamento importante per la nostra regione. Dobbiamo continuare ad investire in cultura”. MP
