QT 3 – “Nuove stime del gettito da aumenti Irpef e Irap nell'assestamento di bilancio 2026”

A Enrico Melasecche (Lega) ha risposto l’assessore Tommaso Bori: “Come fatto per sanità e welfare, dove abbiamo già garantito le risorse aggiuntive necessarie e coperto i disavanzi del 2024, continueremo a gestire le risorse pubbliche con massima prudenza, rigore e tutela per i cittadini”

Data:

30 Lug 2026 14:32

Tempo di lettura:

4 minuti, 18 secondi

(Acs) Perugia, 30 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata, presentata dal consigliere Enrico Melasecche (Lega) con la quale ha chiesto “Chiarimenti in merito alle nuove stime del gettito derivante dagli aumenti dell'addizionale regionale Irpef e dell'Irap contenute nell'assestamento di bilancio 2026 precisando quali sono gli intendimenti della giunta per gli ultimi due anni di legislatura alla luce anche delle ulteriori promesse reiterate di continuo”, presentata dal consigliere Enrico Melasecche (Lega).

Illustrando l’atto, Melasecche ha ricordato che “con la legge regionale numero 2/2025 la Giunta regionale ha disposto un rilevante incremento dell'addizionale regionale IRPEF e dell’aliquota IRAP motivando tale scelta con la necessità di reperire risorse per il sistema sanitario regionale dichiarato in dissesto, dichiarazione smentita con puntuali documentazioni dalle minoranze, ma poi anche dalla Corte dei Conti, nel corso del giudizio di parifica del bilancio regionale e in fondo dalla stessa presidente Proietti, quando ha presentato il bilancio del 2025 delle quattro Aziende ospedaliere e sanitarie locali, che presentava un disavanzo di ognuna analogo a quello del 2024, salvo poi gridare al miracolo, dopo aver ripianato i relativi deficit, con un banale spostamento di liquidità in soccorso delle stesse, da parte della sanità regionale al bilancio di ogni singola Azienda per far apparire un pareggio di pura facciata. La relazione tecnica legata alla manovra quantificava il maggior gettito in complessivi 184 milioni di euro, nel triennio 25-27, a fronte di un tentativo iniziale di un salasso quasi doppio così ripartiti: 52 milioni di euro nel '25, circa 66 milioni nel ‘26 e nel ‘27. Successivamente con il bilancio di previsione 2026-’28, approvato nel dicembre '25, gli effetti della medesima manovra fiscale risultano estesi anche all'esercizio 2028 facendo salire il gettito complessivo previsto ad almeno 250 milioni. Nella relazione illustrativa all'assestamento del bilancio di previsione si dà atto che il MEF ha comunicato alle Regioni Umbria stime aggiornate relative agli effetti finanziari della manovra tributaria regionale. Dalla formulazione contenuta nella relazione si evince un gettito effettivo ben superiore rispetto a quello comunicato al momento dell'approvazione della legge regionale. Non solo, l'utilizzo di tali risorse, a vario titolo impegnate nei più svariati capitoli di spesa fanno emergere anche un utilizzo in settori in cui la spesa diventa strutturale, evidenziando quindi la volontà di proseguire tale prelievo fiscale anche negli anni successivi al primo triennio di legislatura. Quindi, con un incremento di circa 320 milioni totali se non molto di più. Si chiede pertanto di sapere se viene confermata l'applicazione delle maggiori aliquote anche per gli anni 2028 e 2029, oppure se si intende procedere alla loro riduzione o eliminazione; quale sia, sulla base delle più recenti elaborazioni, il gettito reale, anno per anno; a quanto corrisponde l’ammontare delle maggiori entrate effettivamente destinate alla sanità regionale”.


L’assessore Tommaso Bori ha risposto che: “L’aggiornamento delle stime di gettito IRAP e IRPEF non è una scelta arbitraria, è un obbligo di legge per garantire equilibri e attendibilità di bilancio. Tali stime vengono ufficialmente comunicate alle Regioni dal Ministero dell’economia e delle finanze (Mef) con cadenza semestrale. Le stime di luglio costituiscono la base di calcolo per la predisposizione del Bilancio di Previsione dell'esercizio successivo. Le stime di dicembre sono utilizzate per le operazioni di assestamento del bilancio. Le stime del Mef sono elaborate con modelli di simulazione del Dipartimento delle Finanze, aggiornati sulla base dell’ultimo quadro macroeconomico disponibile, degli ultimi dati dichiarativi e di versamento e delle variazioni normative intervenute. Le stime rappresentano per noi un limite massimo vincolante. Ricordo che adeguarvi le previsioni di bilancio è una prassi contabile seguita ogni anno, compresi quelli della Giunta che ci ha preceduto. È bene chiarire che le stime del Mef si riferiscono al gettito totale dell’addizionale Irpef e dell’IRAP non solo a quello derivante dalle variazioni di aliquote intercorse nel tempo. Tuttavia, le stime non sono gettito certo. L'ultimo dato consuntivato dall'Agenzia delle Entrate risale infatti al 2018. Per questo, a tutela dei conti, abbiamo accantonato 7 milioni di euro nel fondo di riserva del Rendiconto 2025. Nell'assestamento attuale abbiamo scelto un approccio nettamente prudenziale, recependo le stime MEF in misura nettamente inferiore ai tetti massimi. Una scelta responsabile per tutelarci dai rischi geopolitici e inflazionistici, evitando al contempo inutili immobilizzazioni di risorse. Guardando al quadro nazionale, la situazione è complessa. Il Governo sta approvando in questi giorni il decreto sul Federalismo fiscale senza l'intesa della Conferenza delle Regioni, dell'Anci e dell’Upi. È una forzatura istituzionale grave, maturata sotto la regia del ministro Calderoli che apre scenari contabili che persino altre Regioni guidate dal centrodestra, come il Piemonte, hanno definito ‘deflagranti’ per i territori. Preoccupa fortemente la fiscalizzazione del Fondo Nazionale Trasporti, oltre 5,2 miliardi a livello nazionale, che rischia di mettere in gravissima difficoltà i bilanci regionali e la continuità dei servizi già dal 2027, come denunciato da più parti sul territorio nazionale. L’Umbria si trova di fronte a un momento cruciale per i propri saldi di bilancio. Da parte nostra, esattamente come fatto per la Sanità e il Welfare, dove abbiamo già garantito le risorse aggiuntive necessarie e coperto i disavanzi del 2024, continueremo a gestire le risorse pubbliche con massima prudenza, rigore e tutela per i cittadini”. L’assessore Bori ha dichiarato di poter fornire all’interrogante, in maniera scritta, altre informazioni nel merito.

Nella replica, Melasecche ha lamentato il fatto che l’Assessore “non ha risposto alla prima domanda dell’interrogazione, ha solo tentato di rispondere sulla seconda e nessuna risposta sulla terza. Siamo in Assemblea legislativa e quando un consigliere pone precise domande l’assessore non può eludere le risposte. Altrimenti ci prendiamo in giro”. AS

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026