QT 2 “Valorizzazione della Regione Umbria quale ospite alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14–18 maggio 2026)”
A Luca Simonetti (M5S) risponde l’assessore Tommaso Bori: “la designazione dell'Umbria come Regione Ospite del più autorevole evento editoriale d’Italia segna un traguardo inedito a coronamento della presenza storica della Regione fin dal 1988”
05 Mar 2026 12:39
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(Acs) Perugia, 5 marzo 2026 – Nella parte riservata al question time della seduta dell’Assemblea legislativa, il consigliere Luca Simonetti (M5S) ha presentato una interrogazione all’assessore Tommaso Bori circa la “Valorizzazione della regione Umbria quale Regione ospite alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14–18 maggio 2026)”. Nello specifico ha chiesto di sapere “Quale percorso istituzionale abbia condotto alla designazione e quali iniziative e contenuti caratterizzeranno la presenza dell’Umbria al Salone; con quali modalità sarà coinvolto il sistema culturale ed editoriale regionale; quale sia il quadro organizzativo ed economico previsto per sostenere e valorizzare al meglio questa significativa opportunità”.
Nell’illustrazione del suo atto, Simonetti ha rimarcato che, “il Salone rappresenta una delle principali manifestazioni culturali a livello nazionale e internazionale. La Regione sarà presente con uno stand originale curato da un premio Compasso d’Oro, dove il design d’eccellenza farà da cornice a una ricca varietà di contenuti culturali e editoriali. Tale partecipazione costituisce un’importante occasione di promozione del patrimonio culturale, editoriale e territoriale dell’Umbria. Il tema di quest'anno, ‘Il mondo salvato dai ragazzini’, richiama l'opera di Elsa Morante e pone l'accento sulle nuove generazioni come interlocutori culturali capaci di orientare il futuro. La scelta di investire sulla lettura e sull'editoria è stata definita dalla stessa amministrazione regionale come un vero e proprio progetto di civiltà, necessario per sostenere la crescita sociale e il pensiero critico dei cittadini in questa complessa fase storica”.
L’assessore Tommaso Bori ha risposto che: “Il Salone internazionale del Libro di Torino ha scelto di designare l'Umbria come Regione Ospite del più autorevole evento editoriale d’Italia, segnando un traguardo inedito a coronamento della presenza storica della Regione fin dal 1988. La scelta si è basata, oltre che sulla rilevanza culturale di appuntamenti come quelli legati agli ottocento anni dalla morte di San Francesco e al centenario della nascita di Dario Fo, anche sul salto di qualità compiuto da Umbrialibri, grazie alla direzione di Nicola Lagioia, intellettuale, scrittore e vincitore del Premio Strega che ha avuto una lunga esperienza professionale proprio nell’ambito del Salone. Tra il 14 e il 18 maggio l'Umbria godrà quindi di una straordinaria visibilità internazionale con uno spazio proprio di oltre 250 mq, il coinvolgimento di 38 case editrici locali e circa 40 eventi: l’Umbria sarà al centro sia del padiglione che del programma. Gli eventi della Regione Umbria vedranno il coinvolgimento di protagonisti di chiara fama nazionale e internazionale che verranno presentati, unitamente al calendario dell’evento, in un’apposita conferenza stampa. Si va a promuovere una ‘chiamata alle arti’ per tutto il sistema culturale umbro, con particolare riguardo ai festival. Accanto all’offerta culturale, un ruolo di primo piano sarà destinato alle maestranze umbre che cureranno l’allestimento dello stand della Regione, progettato per l’occasione da un Compasso D’oro. Non un semplice spazio espositivo, ma un esempio di architettura temporanea e di rappresentanza istituzionale in grado di coniugare – attraverso il design – l’arte e la storia. Questa preziosa occasione – alla presenza di un parterre particolarmente qualificato, tra le cui fila si troverà tutta l'editoria italiana, internazionale e i giornalisti specializzati – sarà una cassa di risonanza che permetterà un ampliamento della platea degli interessati alle manifestazioni umbre, intercettando quel turismo qualificato che sceglie la destinazione in base all'offerta culturale. Per meglio comprendere le dimensioni dell’evento si ricorda che la precedente edizione del Salone ha registrato oltre 230mila visitatori, tra cui il 40 per cento di under 35, a cui si aggiungono quasi 8 milioni di utenti social. Uno studio sul Piemonte dell’Associazione per lo sviluppo della valutazione delle politiche pubbliche, ente di ricerca indipendente, stima che ogni euro investito nel Salone genera quasi 16 euro nell’economia regionale, con un ritorno di circa 4 euro in valore sociale negli ambiti di salute, istruzione e coesione, oltre a un indotto indiretto di circa 200 euro al giorno per turista. Numeri che ci confermano come investire in cultura sia prioritario e strategico. Un percorso che stiamo tracciando anche per l’Umbria con l’adozione del testo unico della cultura, oggi in discussione in Assemblea legislativa. Ispirandosi al capolavoro di Elsa Morante, la 38ª edizione del Salone di Torino sceglie il tema ‘Il mondo salvato dai ragazzini’. L’argomento sarà affrontato in apertura dell’evento in tre laboratori per bambine e bambini organizzati dall’editoria locale. Si è scelto inoltre di dare ampio risalto al settore dei fumetti e dei manga, eccellenze della nostra Regione in grado di coinvolgere un pubblico più giovane. Un evento di simile portata non si esaurisce in una dimensione meramente culturale, ma rappresenta una vetrina privilegiata anche per l'intero tessuto sociale ed economico. In questa prospettiva si inserisce il contributo assegnato dalla Consulta delle Fondazioni bancarie dell'Umbria e l'intervento della Camera di Commercio. Si tratta di un investimento nel turismo culturale e nell'industria creativa: dalla partecipazione attiva delle case editrici locali ci si auspica infatti la stipula di accordi di distribuzione e traduzione, ampliando così il mercato e le prospettive di crescita. L’Umbria è stata scelta per la sua capacità di coniugare una solida tradizione culturale all'innovazione. Unendo imprenditoria locale e editoria internazionale, la Regione rafforza il senso di identità della propria comunità, valorizzando il proprio prestigio in un contesto di assoluta eccellenza”.
Simonetti, nella replica ha ringraziato l’assessore Bori sottolineando che si tratta di “una grande operazione che rilancia la nostra cultura, i nostri valori e la nostra identità. Riconosco all’Assessore il lavoro e la visione che sta mettendo in campo rafforzando il posizionamento culturale dell’Umbria. Ovviamente il lavoro proseguirà con la messa in atto del Testo unico della cultura, un progetto che rimette in ordine ed aggrega molte situazioni fino ad oggi frammentate. Gli investimenti di 31 milioni di euro nel triennio rappresentano un importantissimo passo verso gli obiettivi prefissati”. AS
