QT 2 “Stato di avanzamento attuale e prospettive di apertura del Museo dei Plenaristi presso Villa Morandi a Marmore (Terni)”
Interrogazione di Filipponi e Proietti M.G. (Pd), l’assessore Tommaso Bori risponde: “L’iter autorizzativo è di esclusiva responsabilità del Comune di Terni”
08 Gen 2026 12:00
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(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata su “Stato di avanzamento attuale e prospettive di apertura del Museo dei Plenaristi presso Villa Morandi a Marmore (Terni)”, presentata da Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd).
Illustrando l’atto ispettivo, Filipponi ha spiegato che “l’immobile di Villa Morandi, a Marmore, è stato oggetto di un ampio intervento di recupero architettonico e funzionale che ha previsto la realizzazione, attraverso fondi privati, di spazi espositivi, archivi digitali, una sala multimediale dedicata all’esperienza immersiva, una biglietteria, e predisposti i percorsi di visita per il pubblico. Il complesso, pur essendo dotato delle necessarie infrastrutture tecnologiche, impiantistiche e di sicurezza risulterebbe ancora non essere accessibile al pubblico e non inserito nei circuiti museali territoriali in quanto, secondo un articolo pubblicato su ‘Il Messaggero’ del 2 novembre 2025 a firma di Claudia Sensi, risulterebbero non ancora concluse delle procedure amministrative di competenza comunale (aspetti urbanistici, ecc.). Il perdurare di tale situazione sta creando delle difficoltà allo sviluppo di un progetto che avrebbe ricadute positive per la città di Terni e per l’Umbria meridionale anche in termini di opportunità occupazionali nel settore culturale e turistico, oltre a rafforzare l’immagine della città di Terni come centro di cultura e innovazione. In questa situazione la Regione Umbria, nell’ambito delle proprie competenze, può comunque avere un ruolo di coordinamento e facilitazione, anche in considerazione dell’inserimento del ‘Museo dei Plenaristi’ nei percorsi e nei circuiti museali regionali. Chiediamo quindi di sapere se la Giunta è già a conoscenza di quanto esposto e delle cause che risultano impedire l’apertura del museo, se sono già in corso interlocuzioni con il Comune di Terni e la fondazione ‘Lorenzo Noceta Drillon’ per favorire il completamento dell’iter autorizzativo e quali strumenti la giunta regionale intenda attivare per accompagnare e sostenere progetti culturali privati di interesse pubblico, come quello in oggetto, in un’ottica di collaborazione istituzionale e sviluppo territoriale equilibrato”.
L’assessore Tommaso Bori ha risposto: “Il tema della cultura interessa molto la Giunta regionale e l’iter per il nuovo testo unico è in corso. Il Museo dei Plenaristi è un progetto di grande valore per l’intera regione. Un'iniziativa che per qualità scientifica e potenziale attrattivo può contribuire molto alla valorizzazione della cascata. Artisti provenienti da molti Paesi europei hanno affrontato viaggi complessi per raggiungere l’Italia e l’Umbria. Quelle opere pittoriche hanno diffuso in Europa l’immagine del paesaggio italiano. Le procedure per l’apertura del museo rientrano però nelle competenze esclusive del Comune di Terni e quindi la Regione non ha titolo per intervenire anche se garantisce piena disponibilità a collaborare”.
Il consigliere Filipponi si è detto “estremamente soddisfatto della risposta anche rispetto alla disponibilità a collaborare con il Comune di Terni, che però non ha fornito risposte alla Fondazione. Auspichiamo che si possa addivenire all’apertura di questo importante punto di riferimento culturale”. MP/
