QT 2 “Mancata copertura degli interventi per rischio sismico su edifici pubblici strategici e scolastici”

Interrogazione di Filipponi e M.G Proietti (Pd), l’assessore De Luca risponde: “Risorse sufficienti solo per la metà dei progetti in graduatoria. Ci siamo attivati affinché gli stanziamenti siano innalzati per finanziarli tutti” 

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07 Mag 2026 13:26

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(Acs) Perugia, 7 maggio 2026 – Nella sessione riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria i consiglieri Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd) hanno  chiesto alla Giunta lo “Stato di attuazione e mancata copertura finanziaria con risorse nazionali degli interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici strategici e scolastici inseriti nella graduatoria regionale”.

 

Illustrando l’atto in Aula, Filipponi ha detto che “la sicurezza sismica degli edifici pubblici, in particolar modo scuole e strutture di Protezione civile, è una priorità assoluta. Nel dicembre 2024 è stata approvata la graduatoria aggiornata degli interventi nell’ambito del Programma regionale per interventi strutturali di prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici e opere infrastrutturali. Tra quelli ammissibili con fondi nazionali ci sono anche la ricostruzione dell’ex scuola primaria di San Venanzo ed ulteriori interventi su plessi scolastici e strutture operative nei territori di Spoleto, Gubbio, Torgiano, Calvi dell’Umbria, Todi e Città della Pieve. Il fabbisogno finanziario complessivo è di poco superiore ai 10 milioni di euro, tuttavia al momento risulta esaurita la disponibilità finanziaria nazionale, derivante dalle precedenti ordinanze del capo del Dipartimento della Protezione civile. L’effettiva attuazione degli interventi è subordinata ad una nuova ordinanza nazionale che, tuttavia, ad oggi non è stata pubblicata. Portando ad un allungamento delle tempistiche per le opere già dichiarate ammissibili. Chiedo alla Giunta che tipo di iniziative urgenti intenda assumere presso il Governo nazionale e il Dipartimento della Protezione Civile, anche attraverso il coordinamento della Conferenza Stato-Regioni, al fine di sollecitare l’immediata emanazione della nuova ordinanza necessaria a garantire la copertura finanziaria di 10 milioni 254 mila euro per gli interventi inseriti in graduatoria, e se, nelle more, intenda valutare soluzioni tecniche o di bilancio regionale per anticipare la messa in sicurezza delle strutture più critiche a tutela della pubblica incolumità”.

 

L’assessore Thomas De Luca ha risposto che “le politiche regionali di prevenzione strutturale hanno trovato attuazione per le annualità 2022/23, con il programma approvato dalla precedente Giunta regionale. Le risorse assegnate alla Regione Umbria, 4 milioni 128 mila euro, sono state attivate. La quota relativa agli interventi strutturali è stata di 3,9 milioni. Tra questi interventi c’è anche quello sulla ex scuola Alighieri di San Venanzo, che è passato da miglioramento sismico a demolizione e ricostruzione, per garantire un superiore innalzamento della sicurezza strutturale. Per questo è ancora in fase di progettazione. Esaurite le risorse della precedente programmazione, la Regione ha provveduto all’aggiornamento dei fabbisogni e nel 2024 è stata approvata una prima graduatoria, aggiornata nel 2025, che considera ammissibili a contributo 16 interventi, per un importo complessivo di 15,7 milioni. La copertura finanziaria per lo scorrimento della graduatoria è subordinata all’assegnazione di nuove risorse nazionali. A dicembre 2025 il Dipartimento nazionale ha presentato la bozza di riparto sulla quale la Regione ha inviato i propri emendamenti. L’iter istituzionale prevede il passaggio in Conferenza unificata, il visto del Mef e la pubblicazione in Gazzetta. L’Umbria dovrebbe beneficiare del trasferimento di circa 9 milioni di euro, che però coprirebbero solo i primi 8 interventi della graduatoria. L’Amministrazione regionale sta esercitando un fermo e costante pressing sul Dipartimento della Protezione civile affinché l’iter di emanazione dell’ordinanza venga sbloccato con la massima urgenza e siano adeguate le risorse rispetto a quelle attuali. Auspichiamo anche da parte delle forze politiche che hanno rappresentanza di Governo un supporto su questo fronte affinché all’Umbria sia consentito di rispondere a tutte le richieste”.

 

Francesco Filipponi ha replicato: “Positiva l’interlocuzione e il pressing istituzionale nei confronti del Dipartimento  e il coinvolgimento di tutte le forze politiche per far arrivare all’Umbria queste importanti risorse, facendo scorrere la graduatoria fino all’ultimo dei 16 progetti ammissibili”. MP/

Ultimo aggiornamento: 07/05/2026