QT 2 “Erogazione risorse regionali per l’assegno per grave disabilità”
Interrogazione di Filipponi e M.G. Proietti (Pd) la presidente Stefania Proietti risponde: “Asl hanno emanato avvisi. Le risorse utilizzate per le persone con gravissima disabilità in lista d'attesa e per le persone con disabilità grave”
11 Dic 2025 12:39
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(Acs) Perugia, 11 dicembre 2025 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata relativa a “erogazione delle risorse regionali destinate all’assegno per la grave disabilità e definizione delle modalità attuative a sostegno delle persone e delle famiglie interessate”, presentata dai consiglieri Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd).
Illustrando l’atto ispettivo, Filipponi ha evidenziato che l’atto “chiede alla Giunta quale sia lo stato di definizione delle modalità di erogazione dell’assegno per la grave disabilità, e se si stiano predisponendo linee operative condivise con gli Ambiti territoriali sociali. Ed inoltre quali sono le tempistiche previste per la pubblicazione degli avvisi pubblici e per l’avvio dell’erogazione dei contributi. In Umbria vivono 63mila persone con limitazioni gravi, pari a circa il 7% della popolazione regionale. Le persone con disabilità grave e gravissima e le loro famiglie affrontano quotidianamente difficoltà che richiedono un sostegno costante e integrato, sia economico che sociale. La delibera della Giunta regionale del 16 ottobre 2025 ha previsto un incremento di 2 milioni di euro sul capitolo del bilancio regionale destinato all’assistenza indiretta per persone con disabilità gravissima e grave. Per le persone con disabilità grave, è stata avviata una programmazione sperimentale per l’anno 2025, che prevede un contributo economico pari a 300 euro mensili, per un totale massimo di 1.200 euro su base quadrimestrale, subordinato alla pubblicazione di apposito avviso pubblico da parte dei Distretti sanitari. I criteri di accesso al beneficio prevedono requisiti differenziati per minori, adulti e anziani, con soglie Isee graduate e parametri di invalidità certificata. L’erogazione del contributo è parte integrante del Progetto di Vita individualizzato e sarà oggetto di monitoraggio sperimentale per il 2025, con l’obiettivo di definire un modello strutturale per gli anni successivi”.
La presidente Stefania Proietti, ha risposto che “la Giunta sta lavorando ad un piano d'azione, ‘L'Umbria per tutti’, che avremmo dovuto presentare il 3 di dicembre in occasione della giornata mondiale delle persone con disabilità e che abbiamo dovuto rinviare a gennaio. Noi ci innestiamo in un procedimento di riforma che possiamo sintetizzare nel progetto di vita indipendente, che è una riforma nazionale che ha visto l'Umbria protagonista. Con l’assestamento di bilancio abbiamo incrementato le risorse di 2 milioni, il 16 ottobre sono state assegnate le risorse alle 2 Asl che hanno emanato gli avvisi. Le risorse sono state utilizzate per le persone con gravissima disabilità che risultavano ancora in lista d'attesa alla data del 31 luglio 2025, erogando un contributo economico di 2mila 400 euro, 600 euro mensili. Contributo che rientra nel piano assistenziale individualizzato che è prodromico al progetto di vita. Per le persone con disabilità grave, che presentino richiesta di accesso al beneficio sempre alle Asl, l'importo è pari a 300 euro mensili per un totale massimo di mille e 200 euro per il 2025. Oltre a questo, nel piano d'azione 'Umbria per tutti’ sono stati finanziati tutti i progetti di vita indipendenti per gli anni 2026-27-28 a valere su risorse del Fondo Sociale Europeo”.
Nella sua replica Filipponi ha detto che “questo lavoro è motivo di orgoglio per tutta la regione. Aver incrementato di 2 milioni le risorse per grave e gravissima disabilità è un segnale importante per le tante famiglie che si trovano ad affrontare quotidianamente questi problemi. Particolarmente positiva l’introduzione, per la prima volta, dell’assegno per le gravi disabilità, che non esisteva. Questo fa sì che il progetto di vita indipendente non rimanga solo scritto nei provvedimenti. L’Umbria è sempre più inclusiva”. DMB/
