QT 1 - “Trasferimento del servizio di continuità assistenziale da Passignano sul Trasimeno a Magione”
Interrogazione di Eleonora Pace (FdI) e Andrea Romizi (FI), la presidente della Giunta, Stefania Proietti, risponde: “La postazione di continuità assistenziale di Passignano sul Trasimeno resterà attiva, con apertura diurna nei giorni prefestivi e festivi”
09 Lug 2026 11:59
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(Acs) Perugia, 9 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata sul “trasferimento del servizio di continuità assistenziale da Passignano sul Trasimeno a Magione”, presentata dai consiglieri Eleonora Pace (FdI) e Andrea Romizi (FI).
Illustrando l’atto ispettivo, Pace ha spiegato che “da alcune segnalazioni risulta che il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) presso Passignano sul Trasimeno sia stato di fatto soppresso e trasferito a Magione a partire dal 9 marzo. Una decisione assunta senza alcuna comunicazione preventiva ai cittadini, che hanno appreso la chiusura solo recandosi presso la struttura. La presenza massiccia di turisti a Passignano, in larga parte stranieri, comporta un evidente e prevedibile aumento della domanda di servizio di assistenza medica: privare il territorio di un presidio sanitario proprio in un contesto ad alta intensità turistica appare incomprensibile e irresponsabile. Lo spostamento del servizio a Magione determina un allungamento dei tempi di accesso alle cure e mette concretamente a rischio la tempestività degli interventi. E la totale assenza di comunicazione istituzionale configura una grave mancanza di rispetto nei confronti della comunità locale e degli operatori economici. Chiediamo quindi di sapere: sulla base di quali atti e valutazioni sia stato deciso di trasferire il servizio di guardia medica da Passignano sul Trasimeno a Magione; per quale motivo non sia stata fornita alcuna comunicazione preventiva ai cittadini; se sia stata effettuata una valutazione dell’impatto sanitario e turistico di tale scelta, o se si tratti dell’ennesimo taglio lineare privo di programmazione”.
La presidente Proietti ha risposto che “con le delibere di Giunta del 2022 sulla dislocazione delle Case di comunità, degli ospedali di comunità e delle centrali operativi territoriali e sulla riorganizzazione dell'assistenza territoriale in Umbria, la precedente Giunta aveva già definito la dislocazione delle Case di comunità della Regione Umbria e aveva previsto per il distretto del Trasimeno la collocazione a Magione di una delle case di comunità finanziate con fondi Pnrr. La nuova Casa di comunità di Magione, recentemente attivata, garantisce il rispetto degli standard previsti dal Dm 77/2022 che prevedono la presenza medica H24 garantita, nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi, dal servizio di continuità assistenziale. Per garantire il rispetto degli standard dell'organizzazione prevista dalle delibere e dalla norma nazionale del 2022, l'organizzazione del servizio di continuità assistenziale è stata modulata anche in base ai dati dell’attività distrettuale degli ultimi anni. Nel 2025 le ore di presenza del servizio di continuità assistenziale nel distretto del Trasimeno sono state 24.792 con una attività oraria di media di 0,28 accessi. La rimodulazione delle attività è stata pienamente condivisa con i sindaci interessati ed è stata anche oggetto di comunicato stampa e di pubblicazione sul sito istituzionale. Non è prevista la chiusura di nessuna delle postazioni di continuità assistenziale. Resteranno quindi attive Magione, Passignano, Panicale, Città della Pieve e Castiglione del Lago. La nuova organizzazione, che garantisce il rispetto degli standard previsti dal Dm 77, oltre a consentire la copertura H24 della postazione Casa di comunità di Magione, prevede l'apertura diurna della postazione di Passignano nei giorni prefestivi e festivi, nei momenti della giornata in cui maggiore è il bisogno di assistenza anche turistica. L'implementazione del servizio di continuità assistenziale attivo presso la Casa di comunità di Magione, che dista solo 12 chilometri da Passignano, garantirà con due medici il servizio notturno anche domiciliare per Passignano, Magione e Tuoro, permettendo allo stesso tempo di avere sempre una presenza ambulatoriale di almeno un medico e quindi di accogliere in ogni momento chi ne ha bisogno. La revisione dell'assetto organizzativo risponde alle esigenze di sicurezza dei medici impegnati nei turni notturni delle case di comunità”.
Eleonora Pace ha replicato: “Non si può sempre rinviare alle responsabilità della Giunta precedente. Avete promesso che avreste ripristinato tutti i servizi mentre invece confermate quanto previsto dalle nostre delibere e dal Dm 77, che aveva fornito una cornice normativa precisa per garantire sicurezza e appropriatezza dei servizi. Questa è la prova che in campagna elettorale sono state dette menzogne. Inoltre non ci risulta che i sindaci siano stati informati, visto che hanno pubblicamente espresso preoccupazione per questa riorganizzazione. Verificheremo se queste scelte sono state davvero condivise e partecipate”. MP
