QT 1 “Focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: misure di monitoraggio e raccordo istituzionale adottate dalla Regione Umbria”

Interrogazione di Fabrizio Ricci (Avs), la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, risponde: “Anche in presenza di un rischio molto basso la Regione ha approntato le misure di sorveglianza e diagnostica necessarie per garantire la massima precauzione sul territorio”

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21 Mag 2026 12:22

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(Acs) Perugia, 21 maggio 2026 – Nella parte riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) della seduta consiliare odierna, il consigliere Fabrizio Ricci (Avs) ha interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti in merito al “focolaio di hantavirus tipo andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: misure di monitoraggio e raccordo istituzionale adottate dalla Regione Umbria” chiedendo di conoscere: “quali meccanismi la Regione Umbria abbia attivato o intenda attivare a seguito della circolare ministeriale dell’11 maggio 2026 e se la Regione abbia già individuato, o in quali tempi intenda individuare, uno o più laboratori di riferimento idonei all’esecuzione dei test diagnostici per hantavirus tipo Andes; quali procedure operative siano state o vengano predisposte dalle aziende sanitarie territoriali per la sorveglianza attiva dei contatti ad alto rischio eventualmente presenti in Umbria, per la gestione di casi sospetti e per il coordinamento con i servizi di medicina generale; se sono stati già approntati protocolli e meccanismi di tracciamento e contenimento da attivare in caso di individuazione di casi sospetti”.

Nell’illustrazione del suo atto, Ricci ha premesso che, “ad oggi l’Oms, ha tranquillizzato sul rischio di una pandemia, che al momento non ci sarebbe. In data 2 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha segnalato un focolaio di infezione da hantavirus tipo andes a bordo della nave da crociera MV Hondius. L’OMS e l’ECDC valutano il rischio per la popolazione generale europea come molto basso, e confermano che la situazione è attivamente monitorata attraverso meccanismi di coordinamento internazionale; non vi sono pertanto elementi che prefigurino un rischio pandemico. Il Ministero della Salute, con circolare dell’11 maggio 2026, ha trasmesso a tutte le Regioni e Province Autonome le definizioni operative di caso e contatto, le misure di quarantena fiduciaria e sorveglianza attiva per i contatti ad alto rischio, e la strategia di testing da adottare sul territorio nazionale. La medesima circolare invita le Regioni a individuare laboratori regionali di riferimento idonei alla diagnosi dell’ANDV e a comunicarne l’esito al Ministero entro una settimana, ai fini della costituzione di una rete nazionale. Ad oggi non risultano in Umbria persone sottoposte a quarantena fiduciaria né casi sospetti, probabili o confermati riconducibili al focolaio della nave. Il principio di massima precauzione richiamato dalla circolare ministeriale impone comunque alle autorità sanitarie regionali di approntare con tempestività i necessari strumenti di sorveglianza, in modo da garantire la capacità di risposta in caso di identificazione di contatti ad alto o basso rischio sul territorio regionale. La trasmissione interumana del virus andes, sebbene eccezionale, è documentata in letteratura scientifica, e l’eterogeneità delle misure adottate dai Paesi di provenienza dei passeggeri della nave aumenta la necessità di un monitoraggio attivo e coordinato”.

La presidente Proietti ha risposto che “il rischio viene valutato come molto basso, anche a livello regionale. Ad oggi non ci sono persone in quarantena o casi sospetti. La Regione ha recepito integralmente le indicazioni della circolare ministeriale. Sono state allertate le strutture di igiene e sanità pubblica e il laboratorio di riferimento di microbiologia, fornendo tutte le indicazioni operative da applicare. Il 13 maggio sono state trasmesse ad Anci, Federsanità e al Centro regionale di protezione civile le indicazioni per la gestione di una eventuale emergenza sanitaria da parte del livello locale. Lo stesso giorno è stato designato il laboratorio di microbiologia dell’ospedale di Perugia quale laboratorio di riferimento regionale per la diagnostica dell’hantavirus andes. Alle aziende sanitarie è stata richiesta la sorveglianza attiva per i casi sospetti, la gestione dei contatti, il coordinamento con i servizi territoriali. In assenza di casi sospetti e con un rischio di contagio minimo, la Regione ha approntato le misure di sorveglianza e diagnostica necessarie per garantire la massima precauzione sul territorio. Sono state inoltre pubblicate notizie, infografiche e comunicati informativi per la popolazione”.

Il consigliere Ricci ha replicato: “La Regione Umbria si è mossa in modo tempestivo anche in presenza di un rischio non elevato. Positiva una informazione ampia alla cittadinanza. Molto soddisfatto della risposta”. MP/

Ultimo aggiornamento: 22/05/2026