QT 1 - “Dati Agenas sulle liste di attesa, condizioni ereditate e risultati conseguiti dalla Regione Umbria”
A Letizia Michelini (Pd) risponde la presidente Stefania Proietti: “C’è sicuramente da fare molto di più, ma siamo sulla buona strada e, come certifica Agenas, abbiamo invertito la rotta”
25 Giu 2026 12:32
3 minuti, 25 secondi
(Acs) Perugia, 25 giugno 2026 – Nella parte riservata alle interrogazioni a risposta immediata della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, la consigliera Letizia Michelini (Pd) ha interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti in merito ai “Dati Agenas sulle liste di attesa, condizioni ereditate e risultati conseguiti dalla Regione Umbria”. Nello specifico: “quale fosse la situazione delle liste di attesa e dell'organizzazione dei servizi sanitari regionali al momento dell'insediamento dell'attuale Amministrazione, con particolare riferimento agli indicatori disponibili nel 2024; Quali interventi sono stati messi in campo dalla Regione per affrontare il problema delle liste di attesa e quali hanno inciso maggiormente sui risultati evidenziati dai dati Agenas”.
Illustrando il suo atto, Michelini ha sottolineato che “Agenas ha recentemente presentato i dati della Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA) relativi al confronto tra il primo quadrimestre 2025 e il primo quadrimestre 2026. Dai dati pubblicati emerge un miglioramento dell'Umbria sia per quanto riguarda il rispetto dei tempi delle prime visite sia degli esami diagnostici. La riduzione delle liste di attesa rappresenta una delle priorità maggiormente avvertite dai cittadini umbri e uno degli indicatori più significativi dell'efficienza del sistema sanitario regionale; i dati Agenas evidenziano che l'Umbria, pur collocandosi ancora al di sotto della media nazionale per il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni monitorate, ha registrato uno dei miglioramenti più rilevanti a livello nazionale. Il risultato assume particolare valore alla luce della situazione di partenza, caratterizzata da livelli di performance tra i più bassi del Paese e da criticità che per anni hanno inciso negativamente sulla capacità del sistema sanitario regionale di garantire risposte tempestive ai cittadini. Appare pertanto opportuno approfondire sia le condizioni ereditate dall'attuale Amministrazione regionale sia le azioni che hanno consentito di avviare un percorso di recupero certificato dai dati nazionali”.
La presidente Proietti ha risposto che: “Il recente monitoraggio di Agenas ha evidenziato in maniera oggettiva per la Regione Umbria un trend di netto miglioramento nel primo quadrimestre 2026 rispetto allo stesso periodo 2025, in particolare, la percentuale del rispetto dei tempi massimi per le prime visite in Umbria è balzata dal 57,2% al 63,1%. Per gli esami diagnostici la crescita è altrettanto marcata, passando dal 53,4% dei primi mesi del 2025 al 62,8% dei primi mesi del 2026. E questo trend è confermato anche dalla rilevazione che adesso è estesa ai primi cinque mesi dell'anno. Inoltre i dati pubblicati da Agenas certificano in maniera inequivocabile lo sforzo serio e trasparente che l'attuale amministrazione regionale sta portando avanti sin dal suo insediamento. Un impegno quotidiano che va dalla cabina di regia e dall'osservatorio, istituiti nella direzione regionale, all'operato delle quattro direzioni generali, all'operato di ogni singolo medico o specialista. Noi abbiamo deciso di abbattere le liste d'attesa con il personale pubblico. Ricordo che l'Umbria si attesta come una delle regioni più virtuose per l'appropriatezza delle prescrizioni programmate in classe P, che si limita solo al 13,5%, segno che i nostri medici di medicina generale e gli specialisti lavorano anche con estremo rigore. Ricordo anche che il ministro Schillaci, nel comunicare a fine aprile il miglioramento delle liste d'attesa sensibili a livello nazionale, ha sentito il dovere di citare l'Umbria come uno degli esempi virtuosi. In tutto questo il volume delle prestazioni erogate è stato incrementato nelle strutture pubbliche, il totale delle strutture private diminuisce del 28,78%, mentre le strutture pubbliche aumentano con una differenza di 45mila 44 prestazioni in più. Quindi minore produzione delle strutture private accreditate e maggiore produzione delle strutture pubbliche, nonostante la mancata disponibilità di risorse aggiuntive ministeriali, finalizzata il recupero delle liste d'attesa previste negli anni precedenti al nostro insegnamento. Ricordo che fino al 2024 circa 7,5 milioni di euro, ovvero lo 0,4 del fondo sanitario regionale potevano essere spesi per abbattere le liste d'attesa dal privato. Lo sforzo di aumentare l'offerta anche per il recupero delle liste d'attesa si è potuto basare solo sull'incremento di produttività pubblica attraverso assunzioni e produttività aggiuntiva. C’è sicuramente da fare molto di più, ma siamo sulla buona strada e come certifica Agenas, abbiamo invertito la rotta”.
Michelini, nella replica, si è dichiarata soddisfatta della risposta: i dati Agenas ci delineano con certezza un'inversione di tendenza, un cambio di passo che ha anche portato ad un utile di esercizio. Non possiamo dimenticare da dove siamo partiti un anno e mezzo fa quando le liste d'attesa erano assolutamente fuori controllo e quando non si affrontavano i problemi. Esorto la Giunta a continuare su questo lavoro di trasparenza e organizzazione”. AS
