QT 1 “Blocco dei lavori della casa di Comunità di Monteluce e rischio di perdita di fondi Pnrr”

Interrogazione di Arcudi (Tp-Uc), Romizi (FI) e Tesei (Lega), la presidente Stefania Proietti risponde: “Ci sono stati 6 ordini di servizio e 20 verbali del coordinatore della sicurezza rivolti all’impresa. Casa di comunità opera strategica che verrà portata a compimento anche se la ditta si rivelasse completamente inadempiente, recuperando risorse economiche alternative al Pnrr”

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08 Gen 2026 11:58

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(Acs) Perugia, 8 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata su “Blocco dei lavori della casa di Comunità di Monteluce e rischio di perdita di fondi Pnrr”, presentata dai consiglieri Nilo Arcudi (Tp-Uc), Andrea Romizi (FI) e Donatella Tesei (Lega).

Illustrando l’atto in Aula, Arcudi ha spiegato che l’interrogazione chiede alla Giunta “quali siano le reali e specifiche cause che hanno determinato il blocco del cantiere per la realizzazione della Casa di Comunità nel quartiere di Monteluce a Perugia e quali azioni immediate, concrete e risolutive siano state intraprese nei confronti dell'impresa appaltatrice per imporre l'immediata ripresa dei lavori; se sia stato formalizzato un nuovo cronoprogramma, che sia certo e vincolante, in grado di garantire il completamento definitivo dell'opera entro e non oltre le scadenze finali imposte dal Pnrr, e quali garanzie oggettive la Giunta possa fornire sul suo rispetto. Ma anche quale sia il piano alternativo che la Regione intende attivare qualora l'attuale impresa si dimostrasse inadempiente, al fine di scongiurare il definanziamento dell'opera e assicurarne comunque la realizzazione, anche attraverso la risoluzione del contratto e un nuovo affidamento d'urgenza. Infine si chiede se la Giunta intenda fornire ulteriori chiarimenti puntuali circa le interlocuzioni già avviate con la Usl Umbria 1 e con i competenti organi ministeriali, e se tali soggetti abbiano manifestato eventuali criticità o rilievi in merito allo stato di avanzamento del progetto.

I lavori per la realizzazione della Casa di Comunità di Monteluce, formalmente consegnati all'impresa appaltatrice a febbraio 2025, risultano ad oggi in uno stato di sostanziale blocco. Lo stato di avanzamento del cantiere appare fermo alle fasi del tutto preliminari. La piena operatività delle Case di Comunità è un obiettivo prioritario della Missione 6 del Pnrr, la cui mancata attuazione comprometterebbe uno dei pilastri della riforma dell'assistenza sanitaria territoriale. I finanziamenti del Pnrr sono vincolati a scadenze temporali perentorie, il cui mancato rispetto comporterebbe la revoca delle risorse con un conseguente, gravissimo danno per l’Umbria. Le generiche motivazioni addotte dalla Usl 1, che attribuiscono il fermo a ‘ragioni organizzative’ dell'impresa, non sono sufficienti a chiarire la gravità della situazione né a rassicurare sulla sua risoluzione”.

La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha risposto che “nell’ottobre 2024 è stato approvato il progetto definitivo della Casa di comunità di Monteluce. Si era dunque accumulato un ritardo di tre anni rispetto alle tempistiche del Pnrr. Nel gennaio 2025 questa amministrazione ha ottenuto la stipula del contratto specifico di appalto integrato per la realizzazione della struttura. Il 25 febbraio sono stati consegnati i lavori. Da allora ci sono stati 6 ordini di servizio e 20 verbali del coordinatore della sicurezza, con la Usl 1 che ha sollecitato ripetutamente l’appaltatore (selezionato nell’ambito dell’accordo di programma da Invitalia). Abbiamo fortemente sollecitato l’appaltatore che ha trasmesso un cronoprogramma dei lavori ribadendo la volontà di terminare il cantiere nei tempi previsti. Nei due mesi successivi il cantiere è stato presidiato costantemente dal coordinatore della sicurezza. Recentemente il ministero della Salute ha precisato che la conclusione dei lavori non può essere spostata rispetto alla data di marzo 2026 e di fronte alle acclarate inadempienze della ditta la Usl 1 si riserva ogni azione di tutela nei confronti dell’impresa, valutando anche le necessarie azioni per il risarcimento dei danni qualora non venga rispettato l’impegno preso. Per questa Giunta la Casa di comunità è strategica e verrà in ogni caso portata a compimento anche se la ditta si rivelasse completamente inadempiente, recuperando risorse economiche alternative al Pnrr”.

Il consigliere Arcudi ha replicato: “La risposta conferma le nostre preoccupazioni e ufficializza che l’obiettivo di indirizzare le risorse del Pnrr sulla Casa di comunità non verrà raggiunto e che quelle risorse rischiano di andare perdute. Una operazione non positiva che responsabilizza tutti e che rappresenta una sconfitta per tutti. Positivo, comunque, l’impegno della Giunta a voler comunque completare quell’opera”. MP

Ultimo aggiornamento: 08/01/2026